masal oku
it-ITfr-FRde-DEen-USes-ES

Assessore Leotta, aspettiamo le sue mosse

Lo scorso 15 maggio l'assessore ha promesso che avrebbe fatto in fretta. E allora?

Nel corso della  riunione dei 9 commissari straordinari delle Province siciliane è emersa la volontà  dell’assessore alle Autonomie Locali, Leotta, di farsi portavoce con il presidente della Regione, Crocetta, della gravissima situazione in cui versano gli Enti, a seguito dell’imminente dissesto finanziario che potrebbero dichiarare le stesse ex Province.

Il problema economico-finanziario nasce da un convincimento oramai conclamato. le Province  sono inutili, così la pensa Graziano Delrio che ha abolito gli enti di secondo grado, affidando compiti e funzioni ai Comuni.

Rimangono solo alcune competenze alle ex Province, come le strade, le scuole e l’ambiente.

Per la Regione Sicilia ,invece,  è ancora tutto da fare, anzi da rifare, dopo la bocciatura del primo articolo sulla legge della riforma, approdata in aula lo scorso 8 aprile ed impallinata al suo primo comma dall’ opposizione, poiché i deputati di maggioranza, non si capisce ancora quale sia la verità dei fatti, non si trovavano seduti ai loro posti, pare, così si discolpano, per un problema legato alla puntualità dei lavori.

Paradossale appare che, una volta chiamati dal presidente dell’Ars, Ardizzone, al  loro dovere istituzionale, alle 16 in punto, quasi tutti si siano attardati a raggiungere la sala d’Ercole per via di varie problematiche legate a questioni di diversa natura e non certo alla politica.

Il fatto è che adesso urge approvare la legge. Come? In che modo?

Si trapela che il Governo siciliano porterà di nuovo in aula quella bocciata.

E, a conti fatti, la maggioranza dovrebbe,il condizionale è d’obbligo, essere sensibilizzata quanto meno alla puntualità.

 Intanto in queste ultime ore si aspetta il varo del decreto sala Province, emenato dal Governo.

Ma non si conoscono bene i suoi contenuti e le misure di intervento economico a favore degli enti locali in Sicilia.

 Se l’Esecutivo Renzi dovesse tenere conto delle richieste a carattere generale avanzate dall’Upi, unione province italiane, dovrebbero essere apportate, in via straordinaria, modifiche relative all’ approvazione dei bilanci per il solo 2015, facendo così saltare la normativa del triennale; la cancellazione delle sanzioni del patto di stabilità;l’utilizzo straordinario di risorse provenienti dalla rinegoziazione dei muti e dall’ avanzo di amministrazione.

 Tutte norme,queste, che interessano, ma fino ad un certo punto la Provincia di Enna.

 Intanto domani il personale delle 9 realtà locali sarà davanti le Prefetture siciliane per un sit in dalle 12 alle 14.

 E poi tutti i dipendenti , contrattisti, a tempo indeterminato, lavoratori delle partecipate, saranno sensibilizzati dai sindacati a partecipare alla manifestazione a carattere  regionale, la cui data dovrebbe ricadere tra il 9 e il 12 giugno.

 Con forza si chiederà all’Ars di salvaguardare in primo luogo gli stipendi e poi i servizi essenziali, primo tra tutti il trasporto dei disabili.

 

  

 

 
Commenti

Categorie: La Provincia, PoliticaNumero di visite: 1784

Tags: ARSCrocettaDelrio


Ultime notizie

Archivio

Seguici su YouTube

Seguici su Facebook

Seguici su Google+