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Le Vie dei Tesori. Tre weekend per scoprire il fascino di Enna, isola nell'Isola

Un viaggio alla scoperta della città che si perde tra le nuvole

Da sabato prossimo e per tre weekend Enna debutta nella Via dei Tesori.  Dieci luoghi apriranno le porte, e di questi, sette sono torri, torrioni, campanili; poi le passeggiate guidate, un laboratorio per i più piccoli, alla scoperta della storia della città; e un ciclo di tre spettacoli offerti dal Comune. Tutto sull’onda del nuovo claim de Le Vie dei Tesori, ovvero La bellezza in mostra: una frase che è quasi un passaporto per riappropriarsi del territorio, dei suoi tesori pronti a farsi amare.

Perchè venire a visitare Enna sarà un'esperienza imperdibile. Perchè è una prospettiva diversa da cui godersi la Sicilia. Un vero e proprio scrigno in cui si conservano ambienti naturali e paesaggistici unici, quadri dalle svariate tinte del verde e poi del giallo, ma anche tesori archeologici e storici, di straordinaria importanza, testimonianze del passaggio delle più antiche ed importanti civiltà, da quella romana, greca, bizantina, araba, normanna e non solo. Terra del mito con il ratto di Proserpina consumatosi sulle sponde del lago di Pergusa, uno degli episodi mitologici tra i più affascinanti, dal quale si origina l’alternanza delle stagioni, ognuna con i propri colori, con i propri frutti della terra in un ciclo perenne di stasi e di rinascita. Ma anche terra delle riserve naturali e dei laghi, con ben otto invasi, incastonati qua e la in ambienti naturali protetti, preziosissima riserva d’acqua che rende fertili le terre circostanti e che disseta parte della Sicilia. Terra assai generosa, dove si conserva la biodiversità, offre un ricco paniere di prodotti tipici locali dove a prevalere è il colore giallo. Dal grano, alla pesca di Leonforte, al pane di Dittaino, al piacentinu ennese, allo zafferano e all’olio extravergine d’oliva, l’oro verde delle colline ennesi. Terra orgogliosa delle proprie tradizioni, molte delle quali sono diventate simbolo identitario di un territorio che vuole conservare e custodire, con gelosia e dedizione il proprio passato fatto di riti secolari, usi e costumi. Enna, urbis inespugnabilis, altera nella sua posizione occupa il centro della Sicilia su uno sperone di quasi 1000 metri dal livello del mare, che la rende il capoluogo di provincia più alto d’Italia. Dai suoi angoli più caratteristici dal Belvedere, piuttosto che dalla Rocca di Cerere, o ancora dal castello di Lombardia o dalla torre di Federico, lo sguardo cattura, valli, colline, lo scintillio delle luci dei paesi, e sua Maestà l’Etna fino a scorgere all’orizzonte il mare.  Roccaforte quasi inespugnabile di sicani, greci, romani, berberi, bizantini, arabi, normanni, svevi e aragonesi: Enna ha un cuore antico, nascosto sotto il suo castello, là dove sorgeva il santuario di Demetra; e un altro contemporaneo, da moderno capoluogo. Arrampicata sui monti Erei, sembra piccina e invece è tra i trenta comuni più estesi del Paese: e per questo suo debutto ne Le Vie dei Tesori – da sabato prossimo, per tre weekend dall’11 al 26 settembre, con il supporto del Comune – Enna recupera l’anima più autentica, fatta di religiosità antica, di conventi e confraternite secolari. Ha deciso di camminare “tra terra e cielo” visto che aprirà sia le torri campanarie da dove sembrerà di toccare le nuvole, che i saloni colmi di tesori d’arte della Prefettura; ritornano al Convento dei Cappuccini i disegni di Renato Guttuso per Il Lunario; ha preparato un laboratorio prezioso per i più piccoli, e condurrà alla scoperta continua di una città stratificata, fino al periodo fascista che chiamò Enna, appunto, l’antica Castrugiuvanni. Sarà bellissimo partire alla ricerca dello stile gotico catalano nato sotto Federico III che la volle sede della sua corte; superare le sue cinque piazze e giungere al castello di Lombardia da dove la vista spazia dalle Madonie all’Etna; o cercare le tracce di Garibaldi, passare sotto antiche porte, rintracciare le chiese che, nel ‘700, erano oltre 130, o scoprire i conventi.

LE VIE DEI TESORI A ENNA. Un viaggio alla scoperta della città che si perde tra le nuvole. A partire dalle sue torri, torrioni e campanili. Ma prima ancora una sorpresa arriverà dalla Prefettura disegnata da Salvatore Caronia: Le Vie dei Tesori porterà nelle sale di rappresentanza della Prefettura che ha pure la sua torre, alta 18 metri, rivestita in marmo travertino. Una ghiotta occasione per una visita alla ricca collezione di opere d’arte legate all’Ordine Carmelitano, che provengono dalla chiesa di San Marco. Dipinti, stampe, cornici, sculture, statue in gesso, terracotta o ceroplastica, paliotti, reliquiari, antichi messali, e particolari antichi cartamodello per i ricami. Un’altra sorpresa del festival sarà al Convento dei Padri Cappuccini dove sarà riallestita la mostra di 32 disegni che Renato Guttuso realizzò per Il Lunario. Visitare l’ex convento (abbandonato dai Cappuccini nel 1866) vuol dire immergersi nella vita e nelle abitudini quotidiane dei frati (che abitarono la struttura fino al 1866). Nell’ex magazzino nel seminterrato, è stato creato l’Urban Center che diventerà in futuro il Museo delle Confraternite ennesi. Ed eccoci al tour tra chiese e conventi: a partire dal Santissimo Salvatore, nata come cappella privata medievale, poi divenuta chiesa barocca grazie alle donazioni di una nobildonna che volle restare sconosciuta: da non perdere il “tesoro” nella sacrestia, tra antichi manoscritti, reliquiari in argento, e un casserizio (enorme cassettone, unico nel suo genere) ligneo seicentesco dipinto a mano. Si passa nella chiesa e il monastero di san Marco Le Vergini che sorgono sull’antica sinagoga: ci sono ancora “le gelosie” da cui le monache di clausura, seguivano le funzioni. Passando dal monastero, si raggiunge la torre campanaria, affacciata sul centro storico e sul giardino interno. Altre due torri campanarie: quella di san Cataldo che mostra i suoi tesori “liturgici” ma anche l’area archeologica sottostante con le sepolture e gli antichi “colatoi” per essiccare i cadaveri prima di imbalsamarli; e quella della chiesa di San Tommaso Apostolo, una delle poche torri rimaste del sistema difensivo.  Anche il Comune ha la sua Torre campanaria: ex Casa del Fascio nata nella Castrogiovanni fascista, ingloba i ruderi dell’antica chiesa normanna di san Giovanni Battista di cui rimane, appunto, la torre campanaria: si visiterà eccezionalmente la stanza del Sindaco con una bella collezione di opere d’arte. E una simile si trova anche a Palazzo Chiaramonte che è diventato un polo culturale importante per la cittàsi visiteranno la chiesa di san Francesco e la preziosa biblioteca con 80 mila volumi e i fondi antichi del convento, a cui si accede attraverso l’Atrio del Sole; la Sala Proserpina e la Sala Cerere con una tela del Minniti, amico, modello e collega del Caravaggio. Per completare il programma, ecco la Torre di Federico avvolta da storie e leggende, salire al terzo e ultimo livello vuol dire accogliere una veduta straordinaria sul territorio; e infine il Torrione dello Spirito Santo, arrampicata su uno sperone di roccia, che conserva l’archivio della Confraternita, una delle più antiche d’Italia.

PASSEGGIATELe passeggiate de Le Vie dei Tesori a Enna saranno quattro, due per ciascuno dei primi due weekend: si seguirà la Via Sacra, il percorso che segue i percorsi dei pellegrini, partendo dalla Rocca di Cerere, e raggiungendo il Castello di Lombardia, e toccando lungo il percorso, antiche edicole votive, pozzetti, cisterne, e la Grotta dei Santi con i suoi affreschi bizantini. Si scopriranno le torri e si entrerà nell’ex-monastero delle madri Canossiane, con un grande giardino interno; nel centro storico vi indicheranno chiese e conventi, alcuni ancora abitati. E infine la passeggiata alla Riserva Naturale Speciale Lago di Pergusa dove è ubicata un’antica dimora storica “Villa Zagaria”, del Libero Consorzio Comunale di Enna, circondata da un’area di notevole interesse soprattutto per la spiccata presenza di biodiversità che caratterizza gli agrosistemi e gli ecosistemi. Si estende su una superficie di circa 20 ettari ed è attraversata da un percorso naturalistico che costeggia il Campo Internazionale di Raccolta del Germoplasma di Olivo e le aree naturalistiche caratterizzate da ecosistemi ricchi di essenze vegetali che rivestono un notevole interesse scientifico. La particolare ubicazione di Villa Zagaria, su un altipiano che si affaccia sul mitico lago di Pergusa, unitamente al contesto naturalistico, rende il luogo sotto l’aspetto paesaggistico unico per le sensazioni che stimola ideale, tra l’altro, per la realizzazione di eventi culturali di particolare spessore.

ESPERIENZE. Enna è l’unica città di questo primo round che ha preparato un laboratorio per bambini: lo condurranno esperti pedagogisti e la scrittrice Lietta valvo Grimaldi che ha pubblicato una Guida alla città per ragazzi. Ma si potranno anche conoscere gli asinelli del B&B La Quercia e l’Asino o degustare olio e vino al Baglio Pollicarini mentre vi racconteranno la storia dell’ex convento poi guarnigione e infine azienda d’eccellenza: sono due progetti di Terre dei Tesori.

GLI EVENTI 

Il Comune ha organizzato e offrirà tre eventi: una notte alla Torre di Federico, tra note jazz e degustazione di vini e spumanti, perdendosi tra stelle e costellazioni; al Convento dei Padri Cappuccini, si scopriranno i disegni di Guttuso, sullo sfondo di proiezioni multimediali, per un’esperienza immersiva; infine al Museo del Mito, alla Rocca di Cerere, Persefore, spettacolo sul mito di Kore-Persefone e Demetra, ambientato sulle sponde del Lago di Pergusa. Durante il festival, molte aziende apriranno le porte alle visite, alla conoscenza del loro mondo e alle degustazioni. L’elenco e le esperienze su www.leviedeite

COME PARTECIPARE

Per partecipare a Le Vie dei Tesori basta acquisire il coupon per l’ingresso con visita guidata sul www.leviedeitesori.it o negli infopoint allestiti durante il Festival in ogni città. Un coupon da 18 euro è valido per 10 visite, da 10 euro per 4 visite e da 3 euro è valido per un singolo ingresso. Per le passeggiate è previsto un coupon da 6 euro. Per le esperienze, i coupon sono di valore variabile. Consigliata la prenotazione on line su www.leviedeitesori.com. A chi prenoterà verrà inviata per mail una pagina con un codice QR con giorno/orario di prenotazione da mostrare all’ingresso dei luoghi sul proprio smartphone o stampata. In alternativa, ci si può presentare direttamente all’ingresso dei luoghi mostrando  la pagina con il codice QR ricevuta via mail al momento dell’acquisto, ma si entrerà soltanto se ci sono posti disponibili. I coupon non sono personali e possono essere utilizzati da più visitatori, anche simultaneamente e in posti diversi, fino a esaurimento del loro valore. Per chi è sprovvisto del coupon “multiplo” saranno disponibili nei luoghi solo ticket da 3 euro. Le scuole o i gruppi organizzati possono scrivere a prenotazioni@leviedeitesori.it.

 

 

 


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