Con la già attesa pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea della registrazione dell’olio extravergine di oliva IGP Sicilia, il comparto olivicolo siciliano ed in particolare le aziende olivicole delle aree interne di Enna e Caltanissetta potranno, attraverso l’utilizzazione del marchio, ottenere concreti ritorni economici.
La produzione di olio extravergine di oliva siciliano detiene importantissimi primati in termini qualitativi, quantitativi e di tipicità. La Sicilia ha, infatti, un primato mondiale in termini di patrimonio varietale olivicolo e di qualità e l’olio extravergine di oliva prodotto con olive siciliane, si colloca ai primi posti per il valore sensoriale, nutraceutico e salutistico.
La crisi delle aziende olivicole siciliane non è stata causata soltanto dall’importazione di prodotto a basso prezzo, ma anche da una insufficiente tracciabilità della filiera produttiva olivicola che permetta al consumatore di individuare chiaramente la provenienza delle olive e la qualità del prodotto.
Una certificazione chiara per l’individuazione dell’olio ottenuto da olive siciliane ed una informazione trasparente sulle caratteristiche qualitative del prodotto che faccia emergere aspetti nutrizionali, salutistici e di salubrità sono alla base per dare dignità e valore alla nostra olivicoltura.
Risultati di autorevoli studi regionali e nazionali sul patrimonio olivicolo varietale della Sicilia e sulla qualità degli oli, che hanno tra l’altro visto l’impegno pluriennale della ex Provincia di Enna con il campo di Zagaria, evidenziano l’eccellente valore dell’olio siciliano che, attraverso l’utilizzo del marchio di tutela IGP Sicilia, può favorire concretamente la ripresa economica di un importante comparto produttivo.
Attualmente il comparto olivicolo nel territorio ennese è in espansione; interessa una superficie di circa 16 mila e 500 ettari con un fatturato di oltre 22 milioni di euro.
E’ fondamentale una maggior sinergia tra i produttori e gli Enti pubblici per facilitare l’uso del marchio IGP per le piccole e medie aziende olivicole.