Centuripe. Lo scatto che fa impazzire il web

Autore della foto il giovane Pio Andrea Peri, reporter siciliano a caccia di immagini suggestive dell'Isola

E' bastato uno scatto, un post nei social, a rendere famosa Centuripe nel mondo. La sua immagine ripresa dall'alto è un colpo d'occhio che lascia rapiti. Si presta ad interpretazioni romantiche che la identificano come una stella marina catapultata su un promontorio a 730 metri dal livello del mare piuttosto che un uomo disteso come a toccare con le sue estremità la terra, baciata dal sole, prosperosa e scrigno di tante civiltà che hanno lasciato in essa segni di rara bellezza. E così che lo scatto del reporter Pio Andrea Peri diventa virale e contribuisce a raccontare uno dei borghi più interessanti dell'entroterra siciliano.  Grazie alla sua posizione geografica domina l’intera piana di Catania, del Simeto e offre una visuale unica dell’Etna. Tra i più importanti centri storici siciliani, vanta un patrimonio archeologico sensazionale, che traccia in maniera indelebile il suo percorso antropologico e sociale. Caratteristico il centro storico con cinque lunghe diramazioni attraversate da tortuose vie di crinale. Del passato rimangono diverse vestigia tra le quali i ruderi della Dogana, una tomba romana a mausoleo, i resti di contrada Panneria, ove è venuto alla luce una porzione di abitato ellenistico disposto su terrazze, il cosiddetto Castello di Corradino, un mausoleo romano imperiale che venne riutilizzato come basamento di una torre in periodo medievale e che per questo uso prese il nome del sovrano svevo ed i resti di un grande edificio romano detto Tempio degli Augustali del I-II secolo, con imponente colonnato. In contrada Bagni sono visitabili i resti di un edificio termale con ninfeo sospeso sul vallone del torrente sottostante, di cui rimane una parete in mattoni con cinque nicchie, resti di una vasca di raccolta delle acque e parti dell’acquedotto. La città ospita un Museo archeologico con diversi reperti architettonici, statuari e ceramici. Tra i tanti reperti esposti vanno ricordati una statua di musa, di età ellenistica, altre sculture provenienti dal Tempio degli Augustali, un torso marmoreo rappresentante un imperatore con corazza loricata, forse Ottaviano Augusto, una statua acefala di figura femminile tunicata e una colossale testa dell’imperatore Adriano che doveva esser parte di una statua alta almeno quattro metri. La città visse ininterrottamente sino all’epoca sveva quando venne più volte distrutta sino ad essere abbandonata. Sui ruderi della stessa nel 1548 venne rifondata dalla famiglia Moncada.  I suoi reperti si possono ammirare nelle teche di musei internazionali come il Louvre di Parigi ed il Metropolitan Museum of Art di New York. L'autore dello scatto è Pio Andrea Peri un giovane con la passione della fotografia autore di tante immagini che ritraggono la Sicilia nella sua variegata e straordinaria bellezza. 

 http://www.instagram.com/pioandreaperi/

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