L'allerta rossa preannunciata per le aree del catanese si è tradotta, ieri mattina, in una vera e propria bomba d'acqua che ha interessato il capoluogo ma in modo particolare i Comuni di Giarre, Riposto ed Acireale dove sono caduti oltre 500 millimetri di acqua in 12 ore, equivalente alle precipitazioni di un intero anno. Fortunatamente non si registrano vittime ma i danni sono ingenti. L’ANCI Sicilia ha espresso solidarietà ai comuni dell’Isola colpiti e chiede sostegni adeguati. “Siamo di fronte a condizioni climatiche avverse, spesso non prevedibili, che impongono la realizzazione di interventi urgenti per affrontare in maniera concreta i problemi collegati al rischio idrogeologico – dichiara il Comitato Direttivo dell’ANCI Sicilia - ma i sindaci dei territori, che vengono colpiti da eventi di questo tipo, si sentono spesso impotenti perché impossibilitati ad operare in maniera decisa senza adeguati sostegni dello Stato e della Regione Siciliana nelle attività di prevenzione e programmazione degli interventi, in assenza dei piani di adattamento ai cambiamenti climatici e di adeguati sostegni finanziari. Risulta, infatti, evidente che l’attuale sistema idraulico di raccolta delle acque piovane, in occasione di fenomeni temporaleschi estremi, non è più idoneo a smaltire la quantità di pioggia che cade al suolo in pochissimi minuti”.