Vuoi visitare l'entroterra siciliano, una prospettiva diversa da cui ammirare la Sicilia, dove perdere lo sguardo in paesaggi dalle svariate tinte da verde e dal giallo e scoprire tesori archeologici e storici, di straordinaria importanza, testimonianze del passaggio delle più antiche ed importanti civiltà? Oggi c'è un motivo in più. Lasciarsi prendere per la gola e gustare il cannolo più buono della Sicilia. E per farlo basterà andare a Nicosia, la terza città della provincia di Enna, nota anche come " Citta dei 24 baroni" che con lo storico caffè Battaglia si è aggiudicato il podio nella classifica, riportata dal sito Scatti di Gusto, dei dieci cannoli più buoni della Sicilia. A strappare il terzo posto un' altra pasticceria nicosiana, a distanza di pochi metri l'una dall'altro, il Bar Diana nella piazzetta del centro storico. Il segreto sta nella scorza che deve essere croccante ma non dura. Sottile e fresca. Delicata e con le bolle che rimandano all’idea di qualcosa che frigge e ancora nella ricotta rigorosamente locale, dai pascoli dei Nebrodi, cremosa e dolce. Santo Battaglia il titolare, un'istituzione per chi ama gustare questo dolce tipico siciliano, impasta e farcisce cannoli da quando portava i pantaloni corti. Ingredienti semplici lavorati con maestria. Nell'impasto vino, grappa, quanto basta e poi lo zucchero e la "saime", ovvero lo strutto. Con la passione di chi ama questo lavoro Santo Battaglia sfila la pasta sottile, crea forme rotonde, le arrotola nelle cannule di canna, cambia e ricambia l’olio e lo strutto, perché, questo uno dei segreti , " si deve sentire la sugna ma la mia frittura deve essere pulita". Poi una spolverata di cannella e gocce di cioccolato. Resistere alla sua vetrina è quasi impossibile.