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Paolo Fulco con Nostos alla ricerca di se

Seconda fatica editoriale per l'ennese Paolo Fulco

La terra è come la madre. Si resta attaccati a quel cordone ombelicale che non vogliamo recidere, lo teniamo stretto, lo custodiamo gelosamente perchè è da li che si riparte e lì che si ritorna. Paolo Fulco, autore di Nostos, la sua seconda fatica editoriale, intraprende con il suo libro emozionale, un viaggio a ritroso per raccontare, animare, rivivere un vissuto, un passato da cui riaffiora tutta l'intensità delle tante vite ed esistenze che si affannano, resistono e lottano in questa madre "bedda e maliditta" che è la Sicilia.    

Nostos è la storia di un uomo, ma anche dell'io narrante, entrambi alla ricerca di sé. Un viaggio in quei sentieri battuti, in un tempo lontano da cui la memoria sprigiona odori, sensazioni sopite, volti, luoghi che oggi riacquistano vigore, forza e tanto turbamento.  Il protagonista è figlio di emigranti, fuggiti da una terra povera e che diventano le braccia e le menti di altre terre lontane. Quanti, tanti, tantissimi i siciliani che nelle miniere del Belgio, nella ricca America e nel Nord Italia si sono rifugiati e hanno  sfidato la vita. 

Il protagonista si ritrova per le strade della sua città, dei suoi avi. E si immerge tra le borgate e le campagne alla riscoperta degli oggetti della sua infanzia che gli rievocano le stesse sensazioni di un tempo, che aveva dimenticato.

Fondamentale l''incontro con un ex brigante, “fra Diavolo” grazie al viene catapultato nei vari  periodi della storia dell'isola, dalle baronie, ai primi moti dell'insurrezione garibaldina, alla strage di Bronte, alla prima guerra mondiale fino a giungere a tempi nostri. Questa esperienza, maturata nel luogo delle sue origini, lo porterà a ritrovare se stesso e a riscoprire il vero fondamento della vita, “ritornare dalla sua donna”.

Il ritorno dalla sua donna-terra  diventa autoanalisi dove tutto è possibile, dove i paesaggi aridi, brulli e senza colori si trasformano in prati verdeggianti e vivi, come il freddo inverno si trasforma improvvisamente in una radiosa primavera.

Francesco Paolo Fulco nasce 61 anni in Belgio da una famiglia di emigrati ennesi alla ricerca di un lavoro nelle miniere di carbone. Sposato, due figli e un nipotino lavora presso il Libero Consorzio Comunale. Ha già pubblicato un manoscritto dal titolo “Nel Silenzio dei miei ricordi”.

 

 
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Categorie: Costume e SocietàNumero di visite: 648

Tags: Paolo FulcoNostos


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