Personale part-time e Asu. La Cgil a fianco dei lavoratori e plaude all'azione politica promossa dall'Ammnistrazione comunale

Per il segretario della Fp Alfredo Schilirò occorre un intervento urgente del legislatore per assicurare la stabilizzazione a 36 ore settimanali e una pensione dignitosa

Alla proposta lanciata dal Sindaco Mirello Crisafulli, di una battaglia politica che parte da Enna coinvolgendo tutti i Comuni siciliani per affrontare e risolvere una volta per tutte l'annosa questione dei lavoratori precari part-time degli enti locali non si è fatta attendere la risposta della segreteria provinciale ed aziendale della FP CGIL di Enna. “Non possiamo che condividere l'iniziativa presa dall'amministrazione comunale e nel caso specifico dall'assessore con delega al Personale Lillo Colaleo – commenta il segretario aziendale al Comune di Enna Luigi Savoca – avere tutto il personale a orario pieno significa maggiore efficienza per la macchina comunale oltre che dare dignità economica ai dipendenti”. Anche la segreteria provinciale della Funzione Pubblica della Cgil è a totale disposizione per tutte quelle iniziative che possano portare benedici ai lavoratori di tutti quegli enti locali dove sono ancora dopo decine e decine di anni lavoratori precari e Part Time – commenta il segretario provinciale della FP Cgil Alfredo Schillirò – e in questa vertenza coinvolgeremo la Camera del Lavoro di Enna e la segreteria regionale della categoria”. Schilirò ricorda che da tempo la Cgil chiede a tuti i comuni e il Libero Consorzio di votare un ordine del giorno per chiedere all’ARS e al Parlamento Italiano la creazione di un fondo per la stabilizzazione a 36 ore e un fondo per la pensione degli LSU e degli ASU. “I lavoratori socialmente utili – aggiunge Schilirò – pur svolgendo mansioni durature e strutturali, sono stati spesso impiegati in forme atipiche, prive di tutele, senza coperture previdenziali e senza diritti. Dopo decenni di lavoro part time negli uffici pubblici a 12 a 18 e a 24 ore settimanali, i precari pubblici vanno incontro a pensione da fame, per carenza di contributi previdenziali a causa del fatto che il loro non è stato un salario ma un sussidio da disoccupati. Occorre – conclude Schilirò – un intervento urgente del legislatore affinchè questi lavoratori, che per esperienza e capacità, rappresentano una risorsa per gli Enti, gli venga riconosciuta la stabilizzazione a 36 ore settimanali e una pensione dignitosa. Queste misure rappresenterebbero un atto di giustizia sociale”
Print
Commenti

Categorie: I Comuni, EnnaNumero di visite: 318

Tags: CGIL schiliro alfredo

Theme picker


Ultime notizie

«agosto 2026»
lunmarmergiovensabdom
272829303112
3456789
10111213141516
17181920212223
24252627282930
31123456

Archivio

Seguici su YouTube

Seguici su Facebook