Un successo inatteso ma sperato che premia l'impegno, la passione civica di due videomaker ennesi e degli studenti dell'IIS di Piazza Armerina che in “Andrea torna a settembre” hanno dato all'immagini il potere di trasmette un messaggio forte. La legalità, la solidarietà e l'impegno personale possono contrastare le ingiustizie e costruire un futuro migliore anche in contesti personali sociali ed ambientali difficili. La premiazione ufficiale, con la proiezione dei cortometraggi dei primi classificati, si svolgerà nel corso del festival Visioni Italiane, in programma dal 16 al 22 novembre 2026 a Bologna.
Il corto è tratto dal romanzo di Alessandro Gallo mentre responsabile del progetto A scuola di cinema, finanziato dal MIM e dal MIC – Direzione Generale Cinema e Audiovisivo nell’ambito del Piano Nazionale Cinema e Immagini per la Scuola , è stato Paolo Patrinicola. Tutor del percorso svolto nella scuola guidata dalla dirigente scolastica Paola La Monica, la professoressa Ilenia Perspicace. L’annuncio ufficiale della vittoria è arrivato dalla Sala Cervi durante la XXVIII edizione di Cineteca di Bologna. “ Il premio - afferma Paolo Patrinicola- credo rappresenti un altro riconoscimento al lavoro straordinario che l’Associazione Imbuto ha svolto con la grande professionalità e competenza dei suoi esperti Fabio Leone ed Antonella Barbera. Essere stati invitati dalla Fondazione della Cineteca di Bologna all’interno di un contesto straordinario del Il Cinema Ritrovato è per noi un grande traguardo”. Ancora, aggiungono i videomaker Barbera e Leone “Tanti sono stati i risultati raggiunti in questi anni e tantissimi sono stati i premi che ci sono stati assegnati in tutto il mondo. Adesso però reputiamo sia arrivato il momento in cui dobbiamo alzare l’asticella, siamo consapevoli e pronti per affrontare altre sfide chissà che non sia quella del lungometraggio”. Alla cerimonia di annuncio dei vincitori erano presenti due componenti della giuria, composta da Sofia Assirelli, sceneggiatrice; Roy Menarini, critico cinematografico e docente presso l’Università di Bologna; e Fulvio De Nigris, giornalista, padre di Luca e tra i fondatori dell’Associazione Gli Amici di Luca.