Un'altra vertenza dalle conseguenze devastanti per l'economia del territorio preoccupa fortemente i sindacati di categoria. La crisi in cui versa la Rizzani de Eccher e della società consorziata Chrysas, impegnata nella gestione dei lavori dell’opera ferroviaria del Lotto 5 Catenanuova-Dittaino allarma FenealUil, Filca Cisl e Fillea Cgil di Enna. “Siamo di fronte a una vicenda che rischia di compromettere il futuro dei lavoratori impegnati nel completamento di un’infrastruttura strategica per il territorio e per l’intera Sicilia - affermano Francesco Mudaro, Luca Gintili e Salvo Carnevale, segretari generali di FenealUil, Filca Cisl e Fillea Cgil di Enna - il rischio concreto è quello di ritrovarci con un’opera incompiuta, alla quale mancherebbero circa 40 chilometri di tratta ferroviaria. Un paradosso inaccettabile: un progetto di alta capacità che potrebbe ridursi a una navetta da Catenanuova a Dittaino. Avete mai visto un’opera così assurda? Da 14 mesi assistiamo a continui fallimenti delle azioni di ristrutturazione debitoria. A pochi giorni dalla scadenza del concordato preventivo, non possiamo più restare in silenzio. È necessario che la politica, a tutti i livelli, si adoperi con urgenza per trovare una soluzione concreta e definitiva. Da Roma a Palermo, è arrivato il momento delle risposte. Nell’assemblea di ieri, che si è tenuta a Catenanuova, abbiamo rappresentato ai lavoratori tutte le criticità della vertenza. Sono proprio gli operai a pagare, già dallo scorso anno, il costo più alto di questa situazione, trovandosi in regime di ammortizzatori sociali e subendo importanti perdite salariali”. Ancora una volta a pagare sono sempre i lavoratori e il territorio con il rischio concreto che questa infrastruttura fondamentale per la mobilità rimanga incompiuta. " I lavoratori sono in assemblea permanente. "Martedì prossimo- annunciano i segretari- anche alla luce delle comunicazioni attese nei prossimi giorni, saranno definite le azioni da intraprendere. Tra le prime iniziative vi sarà l’invito alla deputazione regionale e ai sindaci dei territori interessati dalla tratta, affinché assumano una posizione chiara e si facciano parte attiva per sbloccare questa vertenza. FenealUil, Filca Cisl e Fillea Cgil di Enna chiedono risposte immediate: servono garanzie per la continuità dei lavori, per la tutela dei livelli occupazionali e per il prezzo sociale che i lavoratori stanno già sostenendo da troppo tempo. È infatti evidente come il loro impegno su un possibile binario morto (per rimanere in tema ferroviario), abbia precluso a tali lavoratori notevoli opportunità sugli altri lotti ferroviari". Una cosa è certa “la Sicilia- concludono i tre segretari- non può permettersi l’ennesima incompiuta e i lavoratori non possono continuare a pagare il costo dell’incertezza”.