sabato 1 febbraio 2003

Consiglio provinciale del 31/01/03

Alla presenza di 18 consiglieri il presidente, Salvatore Bevilacqua ha aperto la seduta del Consiglio provinciale riunitosi ieri sera, venerdì 31 gennaio, in seconda convocazione. Prima di passare a trattare i due punti all’ordine del giorno, il presidente del consesso ha rivolto un invito ai cittadini a rispettare le norme di sicurezza per la manutenzione degli impianti di riscaldamento, visti i drammatici eventi che hanno duramente colpito la famiglia Cassarà, di Enna. “La tragica scomparsa del dott. Savio Cassarà, alla cui famiglia e alla gentile consorte rinnoviamo le nostre condoglianze, - ha detto il presidente Bevilacqua - induce tutti noi ad una profonda riflessione e considerazione per evitare che episodi del genere possano ripetersi. A nome del Consiglio e d'accordo con la conferenza dei capigruppo, rivolgo un invito ai cittadini ad attenersi scrupolosamente al rispetto delle norme tecniche e di sicurezza per gli impianti di qualunque natura, civili ed industriali, affidandosi a tecnici ed impiantisti scrupolosi e seri. L’impegno del Consiglio, ha aggiunto Bevilacqua - sarà quello di affrontare il problema già nelle prossime sedute assieme alla società mista EnnaMultiservizi. Verranno avanzate nuove proposte per assicurare un grado di sicurezza degli impianti quanto più alto possibile attraverso un reale ed efficiente sistema di controllo e una spesa a portata di tutte le famiglie e degli operatori”. Il presidente ha inoltre riferito in aula dei lavori della conferenza dei capigruppo, riunitasi il 30 gennaio, sulla problematica relativa ai rincari richiesti per la locazione degli alloggi popolari. All’incontro hanno preso parte i vertici dell’Istituto Case Popolari di Enna e i rappresentanti del sindacato Sunia. La vertenza sarà riaffrontata nelle prossime sedute per cercare di trovare soluzioni possibili. Il Consiglio ha poi trattato ed approvato all’unanimità il primo punto all’ordine del giorno all’oggetto: “ Approvazione regolamento per la disciplina dell’affidamento e dell’esecuzione dei lavori in economia”. E’ stato approvato all’unanimità l’ultimo punto che riguardava un ordine del giorno contro la sentenza di condanna a morte di Amina Lawal Kurani. Nel documento il Consiglio chiede che la condanna a morte non venga eseguita e che venga concessa la grazia, e che il presidente Nigeriano oltre a difendere verbalmente Amina si impegni a eliminare l’applicazione della “Sharia” e a far rispettare il Codice Penale Ufficiale Nigeriano. La Giunta e il Presidente trasmetteranno la mozione a tutti gli organi istituzionali competenti per sollecitare analoghe iniziative a favore di Amina.

L’Ufficio Stampa
Rossella Inveninato





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