Dalle analisi condotte nel 2026 dalla Goletta dei Laghi, la campagna storica dell'associazione ambientalista per la tutela delle acque dei bacini lacustri italiani, nella sua tredicesima e ultima tappa in Sicilia emerge un dato confortante che fa ben sperare. Promosse a pieni voti le acque del lago di Pergusa così anche quelle dei laghi di Piana degli Albanesi, Soprano, e diga San Giovanni. I sei punti campionati dai monitoraggi microbiologici tutti risultano "entro i limiti di legge". Ma a preoccupare è la minaccia della crisi climatica, in particolare sul lago di Pergusa, tra i più a rischio secondo il report "Laghi sotto pressione" di Legambiente. A causa del fondale poco profondo e delle alte temperature, il lago soffre di una forte evaporazione che porta a frequenti disseccamenti, minacciando la biodiversità. “Se dai monitoraggi microbiologici condotti nei bacini siciliani emerge un quadro positivo- dichiara Elisa Scocchera, portavoce di Goletta dei Laghi-dall’altro la minaccia della crisi climatica resta un tema aperto, stringendo la morsa soprattutto sul Pergusa, ostaggio della siccità a fasi alterne. Oltre alla richiesta - a livello nazionale - di stanziare le risorse per attuare il PNACC, che peraltro va integrato dato che contiene una sola misura per i laghi, abbiamo messo nero su bianco interventi prioritari per mettere al centro la tutela del Pergusa, superando la logica emergenziale”. Per Giuseppe Amato, Responsabile risorse idriche Legambiente Sicilia “Il lago di Pergusa è uno dei luoghi naturalisticamente più importanti d’Italia e una tappa irrinunciabile per le migrazioni dell’avifauna tra Europa e Africa. Per la sua posizione, l’essere privo di veri e propri immissari ed emissari, per i molteplici impatti causati dall’uomo nell’ultimo centinaio di anni, oggi si trova ad affrontare con maggiore fragilità il cambiamento climatico incipiente. Su di esso la benché minima variazione delle temperature si manifesta con effetti devastanti: solo nel 2014 le acque sono totalmente evaporate lasciando dietro di loro un gigantesco gretto di argilla e sali cotti al sole, colpendo gravemente la flora e la fauna. Nonostante la resilienza del lago, Legambiente chiede interventi immediati per rafforzare l’ambiente naturale, in linea con la Nature Restoration Law dell’UE". Per Legambiente occorre provvedere al rifacimento della rete fognaria del Villaggio Pergusa, che oggi sottrae al lago le acque piovane di metà bacino, riprendere il monitoraggio ambientale, rivedere la compresenza dell'autodromo, e puntare ad una riorganizzazione della governance della riserva, oggi priva di direttore e personale. Soddisfazione per l'esito positivo delle analisi sulle acque anche per il responsabile della riserva del Libero Consorzio Comunale di Enna, Antonio Aveni per il quale il lago rimane comunque un sorvegliato speciale per il suo delicato equilibrio naturalistico. I dati e le proposte sono stati presentati durante la conferenza stampa presso il Visitor Center della RNS Lago di Pergusa, dove hanno preso parte anche Franz Scavuzzo, presidente Legambiente Erei, Michele Sabatino, assessore allo Sviluppo Economico, all'Innovazione e agli Investimenti del Comune di Enna; Rita Umbriaco, referente CEA Alexander Von Humboldt Legambiente Nazionale; Vanessa Rosano, direttrice Legambiente Sicilia. Nonostante le criticità ambientali, la comunità locale e le associazioni continuano a dimostrare una straordinaria reattività. Attraverso il progetto europeo ProPartS (inserito nella rete Biodiversa+), la cittadinanza viene coinvolta in azioni di Citizen Science per il monitoraggio dell'avifauna e dell'erpetofauna. A questo si affianca il costante lavoro del Circolo Legambiente di Enna, che promuove l'educazione alla sostenibilità gestendo il CEA "Alexander von Humboldt", punto di riferimento per il territorio e Centro Visitatori del Rocca di Cerere UNESCO Global Geopark.