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Il ricciolo di Ade

Il reperto presto a Morgantina


DA UN RICCIOLO ALLA TESTA DI ADE

Un altro reperto sarà’ restituito a Morgantina, senza battaglie mediatiche, proteste ed intercessioni.Solo grazie ad una ricerca che ricostituisce l’appartenenza al sito pre ellenico e la sua  ufficialità. Porta la data del 10 gennaio scorso un comunicato del   museo  Paul Getty  Los Angeles che  annuncia la restituzione ad di Enna di un reperto raffigurante la testa di Ade. ” Il reperto- spiega l’archeologa Serena Raffiotta, studiosa dell’area di Morgantina- “ raffigura una testa barbuta in terracotta policroma, di dimensioni pari al vero e rappresenta il dio greco degli Inferi ,Ade.Il suo allestimento,pare,riporti all’età ellenistica e dunque va  tra il 400 e il 300 avanti Cristo. La storia di questo ennesimo scippo la territorio siciliano e’ simile a quella della ormai famosa Venere.” La testa-continua la Raffiotta- è stata trafugata da Morgantina sul finire degli anni ’70 ed immediatamente confluita nel black market delle antichità senza provenienza. Acquistata nel 1985 dal museo californiano,oggi viene  restituita all’Italia.La traccia  che riporta alla testa è segue il confronto con un gruppo di quattro frammenti, uno pubblicato dalla Raffiotta,e gli altri,ancora inediti,appartenenti alla barba e alla capigliatura del dio, reperti custoditi al museo archeologico di Aidone.Di fronte all’evidente compatibilità dei quattro riccioli con la testa,il Getty ha  decretato la restituzione al legittimo luogo di appartenenza, Morgantina, mostrando al mondo ancora una volta il radicale cambio di rotta nella politica di acquisizioni e gestione della propria collezione di antichità.Un gesto denso di significato collegato ad una raffica di scandali emersi nel corso di un controverso  processo ,risalente al 2005,quando cui fu indagata, tra gli altri, Marion True, l’ex curatrice di antichità del museo di Malibu’, accusata di associazione per delinquere, ricettazione e traffico illecito internazionale di beni archeologici. Dopo quel processo, che ha gettato tanta luce ma altrettante ombre sugli acquisti spregiudicati del museo, e le restituzioni a catena, soprattutto all’Italia, che ne sono conseguite (tra i reperti degni di nota la dea di Morgantina) il Getty ha finalmente deciso di impegnarsi in quella che è stata definita “operazione trasparenza”, avviando la scorsa estate - come ufficialmente annunciato il 18 Gennaio sulle pagine del Los Angeles Times dal portavoce del museo RonHartwig - un progetto di verifica della provenienza di circa 45 mila reperti archeologici. La restituzione della testa di Ade, destinata dal 2014-data annunciata per il rimpatrio- è la punta di un  iceberg che svela migliaia di casse anonime, dimenticate nei depositi, che potrebbero raccontare tante e tante storie intriganti, per scrivere altre pagine inedite della storia di Morgantina.

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Categorie: Costume e SocietàNumero di visite: 7625

Tags: Malibù Morgantina

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