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Il Palio dei Normanni. La più imponente rievocazione medievale del sud Italia

Tutto pronto a Piazza Armerina per l'appuntamento piu' atteso. Dal 12 al 14 agosto la suggestiva rievocazione storica

Dal 12 al 14 agosto Piazza Armerina, nel cuore della Sicilia, è protagonista della suggestiva rappresentazione in costume con la rievocazione di un evento storico che affonda le sue radici a circa mille anni fa. La manifestazione storica del Palio dei Normanni si svolge tutti gli anni dal 1952. La prima edizione, con l’obiettivo principale del recupero delle radici culturali e delle identità locali, viene realizzata dalle confraternite della città con un corteo storico, noto come la “Cavalcata”, per i festeggiamenti in onore di Maria SS. delle Vittorie, patrona della città e della Diocesi di Piazza Armerina. Con questo appellativo viene ancora indicato il Palio dagli abitanti del luogo che con più di 600 figuranti è la più imponente rievocazione medievale dell’Italia meridionale e fa parte delle Eredità immateriali della Regione Siciliana e della Federazione Italiana Giochi Storici.

Il Palio dei Normanni si colloca in un ampio scenario storico che ha come massima espressione la consegna del Vessillo di Maria SS. delle Vittorie alla città di Platia, antico nome di Piazza Armerina, che nel corso dei secoli sarà costellata dalle leggende popolari della città. Il contesto storico da cui la manifestazione trae ispirazione riguarda la conquista della Sicilia da parte dei Normanni. La guerra di liberazione della Sicilia, invasa dagli infedeli Saraceni, iniziò nel 1061. I Normanni, guidati dal Gran Conte Ruggero I di Sicilia, il figlio più giovane di Tancredi d’Altavilla, con l’appoggio del fratello, Roberto il Guiscardo, nella lotta contro i musulmani erano stati autorizzati dal papa Niccolò II. I Normanni divennero i paladini della cristianità. Il momento più significativo della storia delle conquiste normanne che si lega con la città di Piazza Armerina fu segnato sulle alture dei Nebrodi dove fu valorosamente combattuta e vinta la famosa battaglia di Cerami. Alla fine di tale battaglia Ruggero I di Sicilia diede a Papa Alessandro II, succeduto a Niccolò II, in segno di riconoscenza, parte del bottino di guerra e quattro cammelli. Il papa volle ricambiare il favore concedendo al Conte l’indulgenza plenaria e un vessillo con le insegne papali, che secondo la leggenda raffigura la Madonna con Gesù Bambino. Questo vessillo, si narra, abbia accompagnato il Conte durante le sue vittorie in Sicilia, per questo ribattezzata Maria Santissima delle Vittorie.
Non si hanno notizie riguardo al passaggio di Ruggero nella città di Piazza Armerina, ma secondo la leggenda, il conte Ruggero dopo la conquista della Sicilia sembra abbia espresso il desiderio di donare alla città lombarda di Platia il Vessillo Mariano, custodito nella chiesa madre.
Questa affascinante mescolanza di tradizione storica, mito, leggenda e devozione rendono unica questa manifestazione che ha un programma molto ricco che si svolge ogni anno nei giorni 12, 13 e 14 agosto. Il visitatore, immerso in un’atmosfera medievale, vive dei momenti di rara suggestione per il fascino che contiene in sè questa singolare manifestazione.
Il 12 agosto nel primo pomeriggio per le vie della città si snoda il corteo storico in costume che esce dalle rispettive chiese di appartenenza di ogni quartiere, Canali, Casalotto, Castellina e Monte. Nel piazzale antistante il teatro Garibaldi il Gran Magistrato con una cerimonia rituale consegna le armi ai Cavalieri giostranti dei quattro quartieri e il pubblico bando al Banditore di Platia. Il corteo quindi si dirige nella piazza della Basilica Cattedrale dove avviene la benedizione dei Cavalieri giostranti e dei Quartieri e la donazione da parte del Gran Magistrato di una lampada votiva che, durante la processione che si svolge il 15, verrà posta ai piedi del fercolo con la Sacra immagine di Maria SS. delle Vittorie.
Il 13 agosto, sempre dalle rispettive chiese dei quattro quartieri, nel primo pomeriggio partono i cortei dei figuranti in costume per dirigersi verso il piazzale antistante la cattedrale. Qui avverrà la simbolica rappresentazione dell’ingresso del Conte Ruggero che, al comando delle sue truppe dell’esercito Normanno, viene accolto trionfalmente tra rulli di tamburi e squilli di trombe. Il Gran Magistrato gli porge simbolicamente le chiavi della città, dopo di che il corteo si ricompone per sfilare per le vie della città.
Il 14 agosto presso l’attuale campo sportivo si svolge il momento culminante e la parte più esilarante del Palio con la Quintana o Giostra del Saraceno, ossia le gare cavalleresche in cui si destreggiano i cavalieri in costume in rappresentanza dei quattro quartieri storici della città per la conquista simbolica del Vessillo della Madonna. Fin dal primo pomeriggio dalle rispettive chiese inizierà a sfilare il corteo per dirigersi verso l’Arena. All’interno del campo sportivo viene allestito il palco su cui saliranno, il Conte Ruggero, la Gran Dama, il Gran Magistrato, il Banditore e tutto il Corteo di Platia, mentre i cavalieri giostranti si posizioneranno ai lati del palco.
I Cavalieri, con l’acclamazione della folla sugli spalti, iniziano le loro rocambolesche performance, che consistono in quattro prove.
Durante la prima prova ogni cavaliere giostrante al galoppo, seguendo un percorso prestabilito, dovrà colpire con una mazza uno scudo posto sul Saraceno facendolo rotare. Nella seconda prova i cavalieri devono centrare e prendere al galoppo con la lancia da gara un anello posto sul braccio destro del Saraceno. Nella terza prova il compito dei cavalieri giostranti è quello di colpire con una lancia ricoperta d’inchiostro il bersaglio che consiste in uno scudo, posto sul Saraceno, con al centro il numero 20 che è il punteggio più alto, mentre ai lati quello più basso. L’ultima prova è quella del giavellotto. Col cavallo sempre in corsa i cavalieri dovranno lanciare al galoppo il giavellotto e forare un disco di carta sospeso a 5 metri d’altezza.
Vince il palio la squadra che totalizzerà il maggior punteggio, la quale riceverà in premio l’effigie della Madonna delle Vittorie che verrà esposta per l’intero anno presso la chiesa del rione vincitore. La serata si conclude con la sfilata di tutti i figuranti guidati dai cavalieri in rappresentanza del quartiere vincitore. Il corteo, che segue un percorso predeterminato che può variare di anno in anno, lambisce i quartieri delle quattro squadre.
Il rito dello svelamento della teca che custodisce l’icona bizantina di Maria SS. delle Vittorie con la tela sulla quale è dipinta la Madonna col Bambino fra le braccia avviene in cattedrale il 5 agosto. Lo stesso giorno ha luogo l’accensione delle lampade votive che saranno poste sul fercolo del glorioso vessillo che verrà portato in solenne processione il 15 agosto.
Considerato il grande richiamo turistico che ha questa manifestazione, a Piazza Armerina affluiscono migliaia di visitatori in occasione del Palio, nel prossimo futuro il Palio dei Normanni sarà brandizzato con un marchio così come il Palio di Siena.


Redazione articolo a cura dell'Infopoint Turismo del Libero Consorzio Comunale di Enna

Si ringrazia il fotografo Giuseppe Arangio per la gentile concessione delle foto nella galleria



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