La questione delle ex Province siciliane è diventata una vera e propria emergenza, e peggio ancora è come il cane che si morde la coda. La legge adesso c'è, prevede addirittura maggiori funzioni ma mancano le risorse per attuarle. E se mancano le risorse gli Enti non possono chiudere i bilanci. Conseguenza inevitabile la dichiarazione di dissesto anomalo, con tutto ciò che questo provvedimento comporta, dal mancato rinnovo dei contratti al personale a tempo determinato, al blocco delle funzioni essenziali e alla mobilità del personale di ruolo.
I Liberi Consorzi così rischiano di morire ancor prima di nascere.
Delle tematiche inerenti il personale, degli aspetti finanziari e dell'insediamento degli organi di governo dei Liberi consorzi e delle Città metropolitane se ne discuterà domani a Palermo nel tavolo convocato dall'assessorato regionale alle Autonomie Locali al quale prenderanno parte oltre che all'assessore regionale, Luisa Lantieri, i 9 commissari.
Archiviata la fase della stesura della legge di riordino occorre adesso renderla attuativa attraverso azioni e soluzioni capaci di ridare futuro a questi enti.