Lo scopo di questa rubrica è fornire al lettore informazioni su come tenere in forma il proprio corpo, attraverso una attività fisica che può essere svolta sia al chiuso che all'aperto, in palestra come a casa.
Non ci occuperemo di uno sport in particolare, ma di esercizi e attività che fanno parte dei cicli di allenamento validi per tutti gli sport, sia quelli singoli che quelli di squadra. Non solo, l'attività fisica è elemento determinante anche per altre attività come, per esempio, il ballo.
In definitiva, daremo informazioni su come svolgere passo passo dei semplici esercizi per tenersi in forma, oppure notizie di attività che vengono svolte a livello amatoriale sul nostro territorio, esperienze e incontri con persone e associazioni, ecc.
Tenere il nostro fisico in forma aiuta non solo la nostra "mens", come dicevano i latini, ma anche a prevenire malattie cardiocircolatorie e neuromotorie. Con i nostri piccoli consigli, ci auguriamo di rendere più piacevole la vita dei nostri lettori.

Dino Bonfiglio

Professore di Scienze motorie, tutor eCampus e presidente dell'Associazione D.B. Fitness Club dove svolge l'attività di personal trainer e di istruttore per le seguenti discipline: body pump, super jump, krav maga, ginnastica dolce, body building. Da alcuni anni si prodiga per promuovere l'attività fisica nelle scuole come esperto in attività motorie per le scuole primarie, e con la realizzazione di alcuni percorsi di fitness urbano che coniugano attività motoria, cultura e conoscenza del territorio, come ad esempio il percorso denominato "Le vie del Principe" a Leonforte.


Il buongiorno si vede dal "cammino"

Una ricarica naturale che mette in moto il corpo e ossigena la mente

Possiamo sintetizzare così, parafrasando questo vecchio detto popolare, un’attività sportiva iniziata quattro anni fa e che nel tempo si è dimostrata portatrice di numerosi benefici, non solo fisici. Di che si tratta? Una camminata a passo veloce lungo le vie urbane di Leonforte che inizia alle prime luci dell’alba. “Vieni con me a correre?”, chiesi al mio amico. “Sì”, fu la risposta, “ma a due condizioni: camminiamo e andiamo di mattina presto”. Accettai le due condizioni e il mattino dopo, alle sei, iniziammo la prima camminata. Era estate e andare a camminare al mattino presto, col fresco, era la scelta più saggia. Il giorno dopo, altro appuntamento alle sei, altra camminata. E poi anche il giorno appresso e poi l’altro e così via… fino ad oggi, sempre alle sei, e sono passati oltre quattro anni. Interrotti solo dallo stop obbligato dalla pandemia. Abbiamo costruito un circuito urbano di cinque chilometri esatti, che in genere percorriamo in poco più di quarantacinque minuti. Adottiamo un passo costante, in salita come in discesa o nel piano; questo ci permette di far diventare una cosa piacevole come camminare, in una pratica sportiva vera e propria, con tutti i benefici fisici conseguenti, che riguardano il peso corporeo, la salute di ossa e muscoli e, non ultimo, il benessere della mente. La camminata veloce è una sorta di attività aerobica che riattiva il metabolismo, si consumano calorie e si perde peso. Inoltre, migliora il funzionamento del sistema circolatorio, riduce il rischio di patologie cardiache, articolari e polmonari, ossigena il corpo, tonifica i muscoli, fa bene alla vista, aumenta le difese immunitarie, riduce il diabete, riduce la cellulite. Inoltre, camminare diminuisce lo stress, migliora l’umore e perfino la creatività. E’ sufficiente anche solo mezz’ora di camminata veloce ogni giorno per ottenere dei benefici, a cui si deve aggiungere la mobilità anche nel corso dell’intera giornata, fatta di gesti semplici, come salire le scale anziché prendere l’ascensore o parcheggiare l’automobile un centinaio di metri più distante dal punto in cui dobbiamo andare, ecc. Piccole azioni quotidiane che ci fanno raggiungere quei diecimila passi giornalieri che sono un toccasana per la nostra salute. Ma camminare al mattino presto ha tutto un altro sapore. Uscire di casa quando la gente dorme o sta per svegliarsi, percorrere le strade silenziose del paese, il rumore delle poche automobili di chi va presto al lavoro, le luci che si accendono dietro le finestre delle case… la vita di donne e uomini, con il loro carico di gioie, tristezze, speranze, si accende piano piano. Per strada si incontrano persone, che poi sono sempre le stesse, buongiorno, buon lavoro, tutto bene… anche se fatta di poche parole, quella consuetudine mattutina ti colloca nel tempo e nello spazio in una comunità, ti dà una identità. Ed ecco, allora, che l’aspetto psicologico già implicito nella camminata trova altri spazi per migliorare l’umore, l’autostima, il senso di appartenenza. Queste sensazioni sono state molto forti soprattutto subito dopo il periodo più duro della pandemia. Dopo essere stati chiusi a casa per mesi, camminare al mattino presto ci ha ricollocati fisicamente nel mondo e nella comunità Oggi siamo in tre a camminare ogni mattina all’alba, ci siamo dati anche un nome, “i matinaruoli”, i mattinieri. Tre persone molto diverse tra di noi, unite non solo da questa attività, ma anche da un’amicizia che nasce o si rafforza, dal buon umore dell’uno che diventa anche degli altri. E quando la camminata finisce, arrivi a casa, fai una doccia, colazione ed esci per andare a lavorare… la giornata ha già un altro sapore. Tutto si affronta con più grinta e leggerezza, perché sei già tonico e perché hai già visto che il mondo intorno a te è una certezza ogni mattina. Camminate gente, camminate.

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Categorie: I Comuni, Corpore SanoNumero di visite: 1182

Tags: dino bonfiglio camminata

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