Miroddi decaduto? Macchè!

Voci insistenti parlano dell'arrivo del decreto di decadenza mentre il Sindaco smentisce seccamente.

Sulla poltrona del primo cittadino di Piazza Armerina, Filippo Miroddi, aleggia il mistero. Voci insistenti parlano dell'imminente decadenza per incompatibilità mentre il diretto interessato smentisce seccamente.

 " Non ho ricevuto nessuna comunicazione. Ritengo che dovrei essere informato dei fatti, ancor prima di chi mette in giro voci strumentali e pretestuose. Sono molto sereno ho inviato a chi di competenza le mie controdeduzioni".

Ci spiega in sintesi?

"A riprova dell’assenza di incompatibilità l’ASP di Enna non mi  ha notificato alcun provvedimento, mentre lo ha fatto nei confronti della dottoressa Ornella Monasteri, che ricopriva la carica di Assessore. Come si evince dalla certificazione rilasciata dall’ASP non sono dirigente di Distretto, ma di una struttura semplice inserita in una struttura complessa e con una limitata autonomia gestionale e comunque, subordinata gerarchicamente alle direttive strategiche della Direzione del Modulo Dipartimentale di appartenenza. Nel settore sanitario, la legge anticorruzione prescrive che le ipotesi di inconferibilità ed incompatibilità siano limitate soltanto alle figure di Direttore generale, Direttore sanitario e Direttore amministrativo. Ho anche aggiunto nella dichiarazione resa all'ollora segretario generale che nella non temuta ipotesi di esistenza di eventuale incompatibilità ed inconferibilità, mi sarai messo in aspettativa dall'incarico dirigenziale optando per il mantenimento della carica di sindaco. Ritengo di non avere reso dichiarazioni difformi alla legge".

E allora perchè tutto questo vocio?

"Mi spiace dire che il comportamento tenuto dall'ollora segretario comunale, Carolina Ferro è stato  l’ennesimo tentativo di ostacolare in modo del tutto immotivato e fuorviante la mia persona, riservandomi tale atteggiamento fin dal primo atto del mio insediamento alimentando così le aspettative di alcuni. Vorrei ricordare a riprova di quanto già detto che nelle stesse condizioni si trova l'assessore comunale al welfare di Catania a cui non è stato sollevato alcunchè".

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