Lo scopo di questa rubrica è fornire al lettore informazioni su come tenere in forma il proprio corpo, attraverso una attività fisica che può essere svolta sia al chiuso che all'aperto, in palestra come a casa.
Non ci occuperemo di uno sport in particolare, ma di esercizi e attività che fanno parte dei cicli di allenamento validi per tutti gli sport, sia quelli singoli che quelli di squadra. Non solo, l'attività fisica è elemento determinante anche per altre attività come, per esempio, il ballo.
In definitiva, daremo informazioni su come svolgere passo passo dei semplici esercizi per tenersi in forma, oppure notizie di attività che vengono svolte a livello amatoriale sul nostro territorio, esperienze e incontri con persone e associazioni, ecc.
Tenere il nostro fisico in forma aiuta non solo la nostra "mens", come dicevano i latini, ma anche a prevenire malattie cardiocircolatorie e neuromotorie. Con i nostri piccoli consigli, ci auguriamo di rendere più piacevole la vita dei nostri lettori.

Dino Bonfiglio

Professore di Scienze motorie, tutor eCampus e presidente dell'Associazione D.B. Fitness Club dove svolge l'attività di personal trainer e di istruttore per le seguenti discipline: body pump, super jump, krav maga, ginnastica dolce, body building. Da alcuni anni si prodiga per promuovere l'attività fisica nelle scuole come esperto in attività motorie per le scuole primarie, e con la realizzazione di alcuni percorsi di fitness urbano che coniugano attività motoria, cultura e conoscenza del territorio, come ad esempio il percorso denominato "Le vie del Principe" a Leonforte.


Consiglio provinciale. Giurano i consiglieri Amato e Scardilli dell'MPA

Il Consiglio provinciale ha esitato tutti i punti all'ordine del giorno.

Un altro cambio di staffetta negli scranni del Consiglio Provinciale. I consiglieri Antonio Scardilli e Marco Amato rispettivamente di Gagliano Castelferrato e Regalbuto  eletti nella lista di Grande Sicilia MPA hanno preso il posto delle dimissionarie colleghe di partito D'Angelo e Di Costa. Dopo le operazioni di rito con il giuramento e la successiva convalida, il presidente Piero Capizzi ha augurato loro buon lavoro sicuro che metteranno a disposizione del territorio esperienza ed impegno politico. Il Consesso ha preso in esame i rimanenti punti all'ordine del giorno. Liquidati positivamente due debiti fuori bilancio, l'aula ha ascoltato la relazione del ragioniere generale dell'Ente, Gioacchino Guarrera, sulla verifica dello stato di attuazione dei programmi nel primo semestre dell'anno e sul permanere degli equilibri di bilancio 2026/2028. Il Ragioniere generale ha assicurato che non ci sono fattori di squilibrio finanziario e che la verifica su tutti i controlli gestionali ha dato esisto positivo come certificato anche dal collegio dei revisori, presente in aula. Approvata la mozione presentata dal consigliere Castelli sulla necessità di verificare la messa in sicurezza e l'organizzazione di un nodo di interscambio del trasporto pubblico extraurbano nell'area di intersezione tra la SS 121 e la Sp 22 tra Agira e Gagliano Castelferrato. Questo tratto utile per i passeggeri che utilizzano il trasporto pubblico è al buio e presenta gravi criticità che mettono a serio rischio l'incolumità degli automobilisti e dei passeggeri in transito. Nel specificare che l'area in questione non è di competenza del Libero Consorzio, il Presidente ha preso comunque l'impegno di interessare l'Anas  per rendere l'area sicura considerato che è uno snodo di particolare utilità per i cittadini. Il Consiglio ha poi approvato all'unanimità la relazione semestrale del Presidente e l'ordine del giorno proposto dal segretario della Funzione Pubblica. Alfredo Schillirò sul personale stabilizzato proveniente dai bacini del precariato storico per il quale si chiede alla Regione il potenziamento delle misure di sostegno orario. Problematica questa che ha registrato il sostegno di tutti i Consiglieri presenti in aula con in testa il presidente Capizzi. " Per noi è stata da subito una priorità in ballo c'è la dignità di questi lavoratori che dopo quasi 40 anni ancora non hanno avuto riconosciuto un loro sacrosanto diritto. Quello di un lavoro full time nonostante siano diventati indispensabili per il funzionamento degli uffici. Siamo riusciti ad assicurare loro 34 ore settimanali utilizzando fondi dell'Ente. Stiamo cercando di garantire un tetto massimo di ore, con le somme a nostra disposizione. Occorre che la Regione individui le soluzioni per porre fine al problema che ha riscontri sociali seri anche sul piano previdenziale. Dopo tutti questi anni di precariato i dipendenti avranno una pensione poco sopra quella sociale". Rinviata la discussione sul punto riguardante il regolamento per la concessione dei contributi. 

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