Lo scopo di questa rubrica è fornire al lettore informazioni su come tenere in forma il proprio corpo, attraverso una attività fisica che può essere svolta sia al chiuso che all'aperto, in palestra come a casa.
Non ci occuperemo di uno sport in particolare, ma di esercizi e attività che fanno parte dei cicli di allenamento validi per tutti gli sport, sia quelli singoli che quelli di squadra. Non solo, l'attività fisica è elemento determinante anche per altre attività come, per esempio, il ballo.
In definitiva, daremo informazioni su come svolgere passo passo dei semplici esercizi per tenersi in forma, oppure notizie di attività che vengono svolte a livello amatoriale sul nostro territorio, esperienze e incontri con persone e associazioni, ecc.
Tenere il nostro fisico in forma aiuta non solo la nostra "mens", come dicevano i latini, ma anche a prevenire malattie cardiocircolatorie e neuromotorie. Con i nostri piccoli consigli, ci auguriamo di rendere più piacevole la vita dei nostri lettori.

Dino Bonfiglio

Professore di Scienze motorie, tutor eCampus e presidente dell'Associazione D.B. Fitness Club dove svolge l'attività di personal trainer e di istruttore per le seguenti discipline: body pump, super jump, krav maga, ginnastica dolce, body building. Da alcuni anni si prodiga per promuovere l'attività fisica nelle scuole come esperto in attività motorie per le scuole primarie, e con la realizzazione di alcuni percorsi di fitness urbano che coniugano attività motoria, cultura e conoscenza del territorio, come ad esempio il percorso denominato "Le vie del Principe" a Leonforte.


Dopo le piogge il Lago di Pergusa ritorna a vivere. E' veramente fuori pericolo?

Qual'è lo stato dell'arte dell'unico bacino naturale della Sicilia che la siccità e le elevate temperature hanno messo a durissima prova?

Dopo una drammatica stagione estiva ed un prolungato autunno di agonia, con l’arrivo del nuovo anno e una serie di eventi piovosi consistenti il Lago di Pergusa ha riacquistato almeno in parte il suo aspetto “normale”. Ma quale è lo stato dell’importante biotopo? Intanto dal punto di vista idraulico la distesa di acqua che si vede, e che ha raggiunto più o meno la condizione dell’autunno del 2022, momento nel quale già si tenne il primo tavolo tecnico presso la sede dell’Ente Gestore, non è che un sottile velo che raggiunge nei punti di profondità massima qualche decina di centimetri. Certo, la falda è in ricarica, si sta lentamente riempiendo e questo è un ottimo segnale, ma ancora siamo ben lungi da una condizione che possa considerarsi tale da scongiurare un'altra estate di sofferenza. Basti considerare che questa lente di acqua messa sotto l’effetto di un'estate calda e caratterizzata da lunghe serie di giornate e nottate con temperature stabilmente sopra la media stagionale, come quelle delle ultime stagioni estive, si ridurrebbe velocemente per effetto dell'evaporazione. Va poi ribadito che ancora il sistema dei canali di adduzione delle acque del bacino verso il lago non è nelle condizioni ottimali e che, anzi, in corrispondenza delle piogge si è nuovamente riempito di detriti sia di origine terrosa, non di rado dovuti a sbagliati metodi di tenuta dei campi, che di origine antropica con sfalci di potature, plastiche e immondizia varia. Inoltre, la mancata revisione del sistema fognario della frazione pergusina continua a sottrarre al lago una ampia fetta delle acque di ruscellamento del bacino che vengono, invece, dirottate verso il depuratore di contrada Fiumara di Granco. Se si approfondisce poi la condizione ecologica del lago, ferma restando la mancanza oramai cronica di campionamenti e monitoraggi scientifici, quel che si vede è un gravissimo impoverimento della biodiversità colpita dal rigore della estate appena trascorsa. Scomparsa ogni presenza di anfibi, del tutto finita l’ittiofauna, rarissimi i rettili a vita acquatica, sulle rive è visibilissima la presenza di resti della popolazione della endemica Emys trinacris, la bella tartaruga palustre siciliana che qui a Pergusa aveva un bel contingente. Pochi anche gli uccelli, almeno sino ad adesso. Limitati a rari gruppi di limicoli, per qualche giorno ad un coraggioso Falco di palude ed a qualche anatra di passo. Nulla fa pensare alla passata, numerosissima presenza di specie anche di particolare rarità come il pollo sultano o la moretta tabaccata. Ovviamente questa penuria è direttamente legata alla bassa presenza di invertebrati ed anfibi, prede principali di specie quali gli ardeidi, o della vegetazione sommersa, sia delle piante come delle alghe, cibo essenziale per diverse specie di anatre e di rallidi. Insomma il lago ha subito un duro colpo e stenta a rialzarsi e se le piogge sono le benvenute per il ripristino del manto liquido, va adesso approfondita l’analisi delle condizioni ecologiche nella speranza che la prossima stagione calda non sia pesante come quella del 2024.

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