Il piano strategico per le aree interne( PSNAI) che in maniera inaspettata e disarmante, seguendo logiche ragionieristiche, decreta un cambio di paradigma con l'accompagnamento ad un processo di spopolamento irreversibile e la tutela dei lavoratori del settore edile sono stati i temi affrontati nel corso di un incontro tra il presidente del Libero Consorzio Comunale di Enna, Piero Capizzi, e i segretari provinciali di CGIL e UIl Antonio Malaguarnera e Enzo Savarino assieme ai rispettivi rappresentanti della categoria Edili. Una disamina sulla questione aree interne che come lo stesso Presidente ha confermato vedrà il Libero Consorzio in prima fila assieme ai sindaci alle parti sociali e a tutti gli attori economici del territorio a chiedere di rivedere la scelta del Governo Meloni che mortifica i comuni dell'entroterra ennese. Al centro della discussione anche la proposta avanzata dai rappresentanti della categoria Edili di un protocollo sugli appalti tra il Libero Consorzio e le organizzazioni sindacali in modo che si possa intervenire arginando l'eccesso di procedure negoziate che vanificano il principio di rotazione previsto dal Codice dei contratti. Un accordo che avrebbe anche lo scopo di arginare il ricorso ai subappalti e di introdurre il settimanale di cantiere per aumentare i controlli sui diritti dei lavoratori. Le federazioni di categoria hanno posto al Presidente la questione sui rischi che corrono i lavoratori del Consorzio Pacaed impegnati nei lavori del raddoppio ferroviario, nell'attraversamento giornaliero dall'area di parcheggio al campo base di mulinello all'altezza della Sp 62. Il presidente Capizzi si è detto disponibile ad incontrare l'impresa per trovare insieme la soluzione a garanzia dei lavoratori.