Villapriolo, il paese museo dell'entroterra siciliano in festa per il suo SS. Crocifisso

Il paese museo con le sue antiche case di emigranti è specchio fedele della Sicilia agricola di fine secolo.

A pochi Km da Villarosa sorge Villapriolo, caratteristico e curatissimo borgo, ricco di storia e di cultura, specchio fedele della storia agricola tipicamente mediterranea, posto ideale per conoscere ed ammirare le origini e le tradizioni della Sicilia.

Da non perdere in questo piccolo centro dell'entroterra siciliano, la festa ricca di avvenimenti religiosi e civili in onore del SS. Crocifisso, considerata dai suoi abitanti la festa più bella e attesa dell’anno.
Questo importante evento che annualmente attrae centinaia di villapriolesi emigrati all’estero e al Nord Italia vuole essere un giorno di ringraziamento da parte della comunità, una volta prettamente agricola, che ringraziava il Signore per le messe appena raccolte
La splendida statua del Crocifisso, fu donata dopo la distruzione del precedente che si trovava all’interno della vecchia chiesa crollata a causa del terremoto del 1908, da un certo Mingiolino detto “Miuzzu”, il quale, come ricordano gli anziani, per pagarla vendette l’unico bene che aveva: un appezzamento di terra.
I preparativi iniziano giovedì 20 con il triduo di preparazione ai festeggiamenti, eccezionalmente quest'anno presenziato dal Vescovo, per culminare domenica 23 Agosto.

La festa ha inizio alle 7 e 30 con il tradizionale suono delle campane e sparo di mortaretti; alle 9 e 30 arriva il Corpo bandistico musicale “Città di Villarosa” che gira per le vie cittadine. Dopo la celebrazione della Messa solenne alle 19 ha inizio la processione. 

Il maestoso simulacro ligneo del SS. Crocifisso, viene portato a spalla su un pesante fercolo lungo il tradizionale percorso: via Oratorio, via Roma, via Trieste e via della Regione, accompagnato dal suono della banda musicale e da un folto corteo di fedeli, che partecipano per voto o per grazia ricevuta scalzi, altri invece donano al SS. Crocifisso del denaro o fino a qualche tempo fa prodotti della terra come olio o frumento.

Un momento molto intenso della processione, le frequenti soste, dove al grido di “viva u Santissimu Crucifissu”, chi per grazia ricevuta, chi per devozione, dona “la purmissioni”, spillandola alla fascia che cinge la vita del Crocifisso.

I festeggiamenti sono arricchiti da spettacoli musicali in piazza La Furia e dallo spettacolo pirotecnico durante la processione.
Per il visitatore che volesse provare la sensazione di un tuffo nel passato, la festa è l'occasione buona per visitare le “Case della Memoria” che caratterizzano il borgo e che permettono di rivivere usi e costumi del XIX e XX secolo. Alcune antiche case di emigranti ricostruiscono inoltre gli ambienti tra cui “a casa do miricanu” (americano), a casa “do jurnataru” (bracciante), a casa du “surfataru” (zolfataio).
Per approfondire maggiormente quanto il paese di Villapriolo possa offrire, è suggestivo visionare l'interessante sito www.villapriolosicilia.blogspot.it
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