Rovistare nel cassetto della storia, della memoria per raccontare e per vivere con consapevolezza il territorio. Questo lo scopo della rubrica che aiuterà a comprendere e conoscere il passato e soprattutto ad alimentare l’interesse non solo degli appassionati ma dei tanti lettori alla ricerca di curiosità, di notizie inedite o poco conosciute ai più.

Gaetano Cantaro
Appassionato di storia e arte, ha assecondato le proprie inclinazioni umanistiche frequentando il liceo classico Napoleone Colajanni di Enna. Giurista per tradizione familiare, indossa ben presto la toga laureandosi in giurisprudenza e intraprendendo la professione di Avvocato; in tale veste è talora intervenuto anche a tutela del patrimonio artistico e archeologico. Ha acquisito specifiche competenze nel campo antiquario ed ha partecipato come consulente alla realizzazione di diversi eventi culturali, mettendo a disposizione le opere del proprio archivio con l’obiettivo di recuperare la memoria storica del territorio ennese, così da promuoverne lo sviluppo consapevole.


“Lieto fine?": A Teatro la finestra di Overton e la manipolazione delle masse

In programma tre spettacoli a Enna, Troina e a Calascibetta

Come può un’idea inizialmente ritenuta inaccettabile trasformarsi, con il tempo, in qualcosa di normale? E in che modo una società può arrivare ad accettare l’orrore senza rendersene conto? È da queste domande che nasce Lieto Fine? La Finestra di Overton e la manipolazione delle masse, spettacolo scritto e narrato da Lucia Margherita Marino per la produzione torinese di Estemporanea.

Muovendo dalla tragedia dell’Olocausto, la rappresentazione sviluppa una riflessione sul potere delle idee e sulla loro progressiva metamorfosi in strumenti di manipolazione collettiva. Cuore del lavoro è il concetto di Finestra di Overton: il processo attraverso cui ciò c  he appare inizialmente impensabile o moralmente inammissibile viene gradualmente normalizzato fino a risultare socialmente accettabile.

Con un linguaggio chiaro e privo di retorica, Lieto Fine? analizza il peso della propaganda, della comunicazione e della reiterazione nel rendere l’orrore compatibile con la quotidianità. Lo spettacolo evidenzia come la massa possa diventare parte attiva, pur inconsapevole, di dinamiche disumanizzanti. La riflessione non resta confinata al passato, ma si estende al presente, sollecitando una presa di coscienza sulla responsabilità individuale e collettiva rispetto ai meccanismi che orientano il pensiero e l’azione sociale.

Lo spettacolo, vincitore del progetto “Circoscrizioni, che spettacolo… dal vivo!”, promosso con il sostegno della Città di Torino e del Ministero della Cultura, è stato voluto dal Presidente del Libero Consorzio dei Comuni di Enna, Piero Capizzi, con l’obiettivo di stimolare una riflessione pubblica in una fase segnata da crisi internazionale e crisi di valori.

Lucia Margherita Marino, musicista e autrice, rappresenta una presenza significativa nel panorama culturale italiano. Laureata cum laude in clarinetto e in DAMS, collabora da anni con importanti istituzioni teatrali e musicali, nazionali e internazionali. È inoltre Presidente e Direttore Artistico di ESTEMPORANEA – Arte, Musica, Teatro, compagnia torinese impegnata nella produzione di spettacoli dal vivo e nella formazione artistica.

Lieto Fine? sarà in scena il 27 febbraio alle ore 10.30 presso l’Auditorium dell’I.I.S. “A. Lincoln” di Enna (spettacolo riservato agli studenti) e, con ingresso libero fino a esaurimento posti, venerdì 27 febbraio alle ore 21.00 al Teatro A. Camilleri di Troina e sabato 28 febbraio alle ore 21.00 al Teatro Contoli Di Dio di Calascibetta.

 

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Categorie: La Provincia, I Comuni, Calascibetta, Enna, TroinaNumero di visite: 314

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