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La Banca D’italia ospita la mostra documentaria “La Città Aurea". A tagliare il nastro il Governatore della Sicilia

La mostra è stata curata dalla locale Soprintendenza per i Beni culturali e ambientali

Debutta ad Enna la mostra documentaria La Città Aurea. Urbanistica e Architettura a Enna degli anni Trenta, curata dalla locale Soprintendenza per i Beni culturali e ambientali e allestita presso il Palazzo di Banca d’Italia. Una cerimonia di presentazione e di inaugurazione che ha assunto un valore simbolico, un segnale di speranza per una tanto attesa ripresa delle attività relazionali e culturali, dopo il lungo e difficile lockdown. Prima di tagliare il nastro, nei saloni di rappresentanza del Palazzo del Governo è stato presentato il progetto alla presenza del governatore della Regione Siciliana, Nello Musumeci, del prefetto di Enna, Matilde Pirrera, dell’assessore dei Beni culturali e dell’identità siciliana, Alberto Samonà e del direttore della Banca d’Italia di Palermo, Pietro Raffa. Presenti anche, oltre al deputato nazionale, Fabrizio Trentacoste e alla deputata regionale, Elena Pagana, il dirigente generale del Dipartimento dei Beni culturali e dell’Identità siciliana, Sergio Alessandro, il commissario straordinario del Libero Consorzio Comunale di Enna, Girolamo Di Fazio, i Sindaci delle comunità locali e i vertici delle Autorità religiose e militari. La mostra è la  quarta tappa dopo quelle di Catania, Agrigento e Ragusa e si inserisce in una più ampia programmazione di eventi che hanno lo scopo di trattare ed approfondire la storia del tessuto urbanistico e architettonico della Sicilia nel periodo compreso tra il primo e il secondo conflitto mondiale. Proprio in quegli anni, Enna - divenuta capoluogo di provincia - si trasforma in teatro di intensa attività creativa di architetti e progettisti con l’obiettivo di coniugare tradizione e innovazione, giungendo ad una razionalizzazione urbanistica capace di offrire alla città un aspetto più moderno e adeguato alla sua nuova funzione. L’esposizione documentale, sistemata secondo un percorso a spirale, consta di una serie di pannelli che riproducono fotografie attuali e d’epoca delle opere realizzate nel ventennio, notizie storiche, disegni e progetti reperiti negli archivi del Comune e dello Stato. Si avvale, inoltre, di contenuti multimediali tra cui alcuni filmati d'epoca dell'Istituto Luce e un video appositamente prodotto dal regista Davide Vigore. Le testimonianze architettoniche di quel periodo - che connotano ancora oggi fortemente il tessuto urbano della città e di cui il Palazzo di Banca d’Italia e la sede della Prefettura integrano autorevoli esempi - sono rappresentate da edifici oltre che pubblici anche privati e  proprio a questi ultimi è stato riservato un separato spazio espositivo. L'appuntamento conclusivo è previsto per la fine dell'anno a Palermo dove, accanto alle espressioni artistiche ed architettoniche del capoluogo, verranno esibiti i pannelli più rappresentativi delle mostre realizzate nelle nove province. La mostra sarà aperta al pubblico tutti i giorni fino al 26 luglio 2020 dalle 9:30 alle 13:00 e con la collaborazione dell'Ordine degli Architetti sono previste visite guidate nei luoghi di maggior interesse, tra i quali rientra anche il Palazzo del Governo.

 
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