I.I.S. Napoleone Colajanni. Il Collegio Docenti e d'Istituto fa quadrato contro il dimensionamento

Tutta la scuola si oppone a questa misura che priverebbe i due storici istituti ennesi della loro autonomia e identità

In data 13 novembre 2024, in forma plenaria e con convocazione straordinaria e urgente del Dirigente Scolastico, Maria Silvia Messina, si sono riuniti il Collegio dei Docenti e, a seguire, il Consiglio di Istituto dell’I.I.S. Napoleone Colajanni, per discutere e trattare un unico punto all’ordine del giorno: il Piano di Dimensionamento della Rete Scolastica per l’anno scolastico 2025/2026. La Conferenza Provinciale, infatti, in data 4 novembre 2024 ha approvato, con una maggioranza risicata di voti (5 favorevoli, 4 contrari, 5 astenuti), la proposta dell’Ufficio Scolastico Territoriale che prevede a Enna, dall’anno scolastico 2025/2026, la creazione de facto del cosiddetto Polo liceale, seppur non in forma completa. Nella fattispecie l’I.I.S. Napoleone Colajanni di Enna, che comprende già al suo interno tre indirizzi, il Liceo Classico, il Liceo delle Scienze Umane e il Liceo Musicale, accorperebbe il Liceo Scientifico Pietro Farinato." Questa misura, è chiaro, si legge nella nota a firma dei docenti e del personale Ata- - priverebbe così i due storici istituti ennesi della loro autonomia e identità, creando un istituto di dimensioni tali da non permetterne un’agevole gestione in termini logistico-amministrativi e didattici, in un Comune montano che non si caratterizza di certo per “alta densità demografica”, “efficienza della rete dei trasporti” e “sostenibilità dei tempi di percorrenza”, condizioni, invece, ritenute imprescindibili per la creazione di poli scolastici secondo il dettato del D.A. n. 804 del 24/07/2024 all’art. 1 punto e). Il Consiglio di Istituto, vista l’unanime opposizione dei docenti del Colajanni in seno al Collegio, esprime fermamente il proprio disagio e dissenso nei confronti di questo piano di dimensionamento e di razionalizzazione, dal momento che la cancellazione di istituzioni scolastiche autonome rappresenta un pericoloso depauperamento della rete scolastica e del territorio tutto, con ripercussioni negative sulla qualità dell’azione educativa e didattica che non può prescindere da una relazione stabile e quotidiana tra DS, personale docente, studenti e ATA. L’Istituto Colajanni, in tutte le sue componenti, ritiene in modo convinto che la scuola pubblica debba continuare a rimanere un imprescindibile presidio di democrazia necessario alla formazione attiva, critica e partecipe del cittadino, al fine anche di colmare i divari territoriali e sociali esistenti; e che vadano tutelati non soltanto i posti di lavoro e le singole autonomie scolastiche, ma anche la natura stessa della scuola pubblica, così come pensata dalla nostra Costituzione".

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