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A rischio dissesto

Si chiede alla Regione di concedere quantomeno una deroga al vincolo di stabilità in quanto sussistono gli elementi di eccezionalità ed una tantum, previsti per legge.

Il rischio reale più volte denunciato del dissesto finanziario a cui può incorrere la Provincia di Enna continua ad animare il dibattito politico all'interno del consiglio comunale di Enna. Alla luce delle ultime notizie che si rincorrono sulla ripartizione delle somme destinate alle Province che difatto andrebbero ancora una volta a penalizzare la Provincia di Enna, impossibilitata viste le somme esigue spettanti a chiudere il bilancio con conseguenze devastanti sui servizi e sul personale, la V commissione consiliare ha stilato un documento in cui si mettono in evidenza le anomalie e si lanciano precise proposte. 

Riportiamo il testo integrale del documento: " La V Commissione Consiliare, esprime grande preoccupazione per la paradossale situazione finanziaria in cui versa la Provincia Regionale e che allo stato delle cose rappresenta il dichiarato tentativo di cancellarla in modo surrettizio. E’ impensabile che un Ente che non ha un centesimo di debito, che ha una riserva di ben sette milioni di euro e che risulta sano e ben gestito, possa entrare in dissesto per appena tre milioni di euro.

Il documento votato dal Consiglio Comunale, riportava in premessa, l’immediata necessità di chiudere il bilancio 2013 con l’invio da parte della Regione di pari cifra, così da evitare al personale le ambasce di cui è vittima e consentire il passaggio ai liberi consorzi senza ulteriori fibrillazioni. Evidentemente tutto questo non è servito. La nostra indignazione diventa sgomento quando si è costretti a subire la volontà di chi vuole arrivare al risultato ad ogni costo anche a rischio di sacrificare uomini e cose.

Quello che si chiede alla Regione, se non è nelle condizioni di far pervenire alla Provincia la somma necessaria, è di concedere una deroga al vincolo di stabilità per attingerla dal fondo attualmente inutilizzabile tanto più che in questo caso ricorrono tutti gli elementi che lo consentirebbero; eccezionalità ed una tantum.

Se anche questo non fosse ritenuto possibile non si capisce il perché la Regione non decurti la propria rimessa alle Province che sono riuscite a chiudere il bilancio 2013 e non indirizzi tali risorse alle Province di Enna e di Messina che da questo punto di vista risultano le uniche in difficoltà.

La Commissione spera quindi che l’odierno incontro fra il Commissario, il Segretario Generale, il Ragioniere Generale e la Commissione bilancio dell’ARS possa in tal senso risolvere l’incredibile problema, in modo da ridare un minimo di serenità al personale e un minimo di certezza per il futuro.

E’ inutile ribadire che l’intero Consiglio Comunale di Enna è pronto, in caso avverso, ad intraprendere tutte le forme di mobilitazione e di protesta necessarie".

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