Consiglio provinciale. Giurano i consiglieri Amato e Scardilli dell'MPA
Il Consiglio provinciale ha esitato tutti i punti all'ordine del giorno.
Un altro cambio di staffetta negli scranni del Consiglio Provinciale. I consiglieri Antonio Scardilli e Marco Amato rispettivamente di Gagliano Castelferrato e Regalbuto eletti nella lista di Grande Sicilia MPA hanno preso il posto delle dimissionarie colleghe di partito D'Angelo e Di Costa. Dopo le operazioni di rito con il giuramento e la successiva convalida, il presidente Piero Capizzi ha augurato loro buon lavoro sicuro che metteranno a disposizione del territorio esperienza ed impegno politico. Il Consesso ha preso in esame i rimanenti punti all'ordine del giorno. Liquidati positivamente due debiti fuori bilancio, l'aula ha ascoltato la relazione del ragioniere generale dell'Ente, Gioacchino Guarrera, sulla verifica dello stato di attuazione dei programmi nel primo semestre dell'anno e sul permanere degli equilibri di bilancio 2026/2028. Il Ragioniere generale ha assicurato che non ci sono fattori di squilibrio finanziario e che la verifica su tutti i controlli gestionali ha dato esisto positivo come certificato anche dal collegio dei revisori, presente in aula. Approvata la mozione presentata dal consigliere Castelli sulla necessità di verificare la messa in sicurezza e l'organizzazione di un nodo di interscambio del trasporto pubblico extraurbano nell'area di intersezione tra la SS 121 e la Sp 22 tra Agira e Gagliano Castelferrato. Questo tratto utile per i passeggeri che utilizzano il trasporto pubblico è al buio e presenta gravi criticità che mettono a serio rischio l'incolumità degli automobilisti e dei passeggeri in transito. Nel specificare che l'area in questione non è di competenza del Libero Consorzio, il Presidente ha preso comunque l'impegno di interessare l'Anas per rendere l'area sicura considerato che è uno snodo di particolare utilità per i cittadini. Il Consiglio ha poi approvato all'unanimità la relazione semestrale del Presidente e l'ordine del giorno proposto dal segretario della Funzione Pubblica. Alfredo Schillirò sul personale stabilizzato proveniente dai bacini del precariato storico per il quale si chiede alla Regione il potenziamento delle misure di sostegno orario. Problematica questa che ha registrato il sostegno di tutti i Consiglieri presenti in aula con in testa il presidente Capizzi. " Per noi è stata da subito una priorità in ballo c'è la dignità di questi lavoratori che dopo quasi 40 anni ancora non hanno avuto riconosciuto un loro sacrosanto diritto. Quello di un lavoro full time nonostante siano diventati indispensabili per il funzionamento degli uffici. Siamo riusciti ad assicurare loro 34 ore settimanali utilizzando fondi dell'Ente. Stiamo cercando di garantire un tetto massimo di ore, con le somme a nostra disposizione. Occorre che la Regione individui le soluzioni per porre fine al problema che ha riscontri sociali seri anche sul piano previdenziale. Dopo tutti questi anni di precariato i dipendenti avranno una pensione poco sopra quella sociale". Rinviata la discussione sul punto riguardante il regolamento per la concessione dei contributi.