Comunicati Stampa

VILLA DEL CASALE: condizioni di precarietà. Interviene il presidente Salerno

Il presidente della Provincia, Cataldo Salerno, fa presente quanto segue.

La cronica carenza di custodi e pulizieri alla Villa Romana di Piazza Armerina non è più tollerabile. Le recenti denunce di visitatori italiani e stranieri - che ringrazio per il loro alto senso civico - registrano l'ultima goccia di un vaso di disservizi che è ormai stracolmo. Mentre siamo grati all'assessore regionale Fabio Granata per avere assicurato un corposo finanziamento per interventi di restauro e recupero dell'area interna della Villa - che si aggiunge a quello messo in campo dalla Provincia per la riqualificazione dell'area esterna - non possiamo non lamentare la mancata risoluzione del problema dei custodi. Ce ne vorrebbero almeno da 60 a 80 per coprire le turnazioni (comprese quelle notturne, di recente a quanto pare molto affollate), ce ne sono soltanto 8. Non è possibile che siti archeologici di minore importanza rispetto a quello di Piazza Armerina abbiano un numero esorbitante di custodi soltanto perché i siti e i custodi stanno vicino a Palermo. Si faccia qualcosa, si realizzino i trasferimenti, si distribuisca meglio e più equamente il personale, si cambino i contratti sindacali se non sono adeguati, oppure ci si dia la possibilità di intervenire con nostre risorse umane mettendoci a disposizione le corrispondenti risorse finanziarie. La Provincia è pronta, e non da ora, a fare la sua parte, come l'ha sempre fatta. La situazione è ormai semplicemente indecente. Per contrastarla non servono i commissariamenti, che farebbero soltanto spettacolo ma non risolverebbero minimamente il problema fondamentale della assoluta carenza di personale. Non si è mai visto un sito con oltre mezzo milione di visitatori - quanti ne registra all'anno Piazza Armerina - privo delle più elementari condizioni di sicurezza e di igiene perché la Regione Siciliana non ha custodi e pulizieri, o se ce li ha non può allontanarli da Palermo. Va trovata urgentemente una soluzione. E' un fatto di civiltà.



L’Ufficio Stampa