Riunione della conferenza permanente del corpo di Polizia provinciale della Sicilia. Sala delle riunioni.14 luglio ore 9
La riunione ha messo l’accento sulle problematiche che attualmente investono la categoria e si riferiscono prevalentemente all’assetto organizzativo e ai rapporti interni tra Corpo e istituzioni da cui dipendono. Nonostante un disegno di legge nazionale definisca ruoli e servizi, occorre, questo è emerso dall’assise, un progetto di riordino delle competenze. Trattati gli argomenti posti all’ordine del giorno che riguardano il disegno di legge regionale sulle Polizie locali e il miglioramento dell’efficienza del servizio di vigilanza e controllo sul territorio. A proposito di quest’ultimo punto, la Polizia provinciale si occupa prevalentemente di tutela dell’ambiente con riferimento ai rifiuti alle acque, al patrimonio naturale, alle riserve e alle zone protette, esercitando un controllo diretto sul territorio. Il Corpo può prevedere sanzioni relative a reati di natura amministrativa, ma può anche occuparsi di reati di violazioni del codice della strada.
Proficuo il confronto aperto tra gli addetti ai lavori che sono circa 150 in tutto il territorio siciliano. “Siamo in numero esiguo“ - fa sapere il comandate provinciale di Enna, Nicola Allerruzzo, che aggiunge, riferendosi all’incontro “E’ emersa la necessità di prevedere la standardizzazione dei Corpi dei vari capoluoghi siciliani, in modo attenersi ad una linea strategica di interventi unitaria e dare un assetto uniforme per tute le realtà all’interno degli enti di appartenenza.”
Il capo ufficio Stampa
Daniela Accurso