Comunicati Stampa

Dichiarazioni dell’assessore alle Pari Opportunità, Cinzia Dell’Area, sul referendum del 12 e 13 giugno. Un appello a votare 4 sì

L’assessore alle Pari Opportunità, Cinzia Dell’Aera, in vista dell’appuntamento referendario di domenica e lunedì prossimi, sulla fecondazione assistita, interviene nel dibattito motivando la sua scelta di votare 4 Si ed invita gli elettori a recarsi alle urne per esprimere comunque la propria opinione su questioni che riguardano l’intera collettività.
“Un Si a favore della ricerca scientifica affinché si possano sconfiggere le malattie genetiche come il Parkinson, la fibrosi cistica e l’Alzheimer. Un Si per la salute della donna, affinché non venga più sottoposta a trattamenti ormonali ripetuti e frequenti che potrebbero provocare gravi scompensi fisiologici. Un Si, ancora una volta per l’autodeterminazione femminile, per la capacità di scelta della donna e per l’inviolabilità del corpo femminile. Nasciamo da un progetto di vita, dal desiderio di una donna di diventare madre e quindi da una libera scelta responsabile e non prescritta per legge. Un Si ad una maternità libera e consapevole. Un Si alla fecondazione eterologa che consenta alle coppie sterili di fecondare con ovociti o semi donati da persone esterne alla coppia. La legge 40 vuole ritornare a vecchi patriarcati con una volontà quasi convulsiva di legiferare sul corpo della donna. L’indirizzo politico di questa legge è quello di sorvegliare e punire secondo una logica confessionale e liberista. Questa legge è un manifesto ideologico che mette in discussione tutti i diritti acquisiti dal movimento femminile dagli anni ‘70 ad oggi compresa la legge 194. Pone, inoltre, un conflitto di cittadinanza tra la madre e il nascituro risolvendolo con un obbligo di gravidanza anche se l’embrione è malato.
La maternità non viene vista come valore sociale ma come colpa. La legge tende a creare un solo modello di famiglia quello convenzionale “il solo abilitato” a riprodursi. Votare 4 si significa difendere la laicità dello Stato Italiano contro tutte quelle gerarchie ecclesiastiche che vorrebbero lacerare nel profondo questa scelta “.

  L’ufficio Stampa
Rossella Inveninato