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Province. Nessuno ci crede più

Colpo di scena giovedì all'Ars

Già si vociferava giovedì scorso che la seduta a sala d' Ercole sarebbe saltata. Ed invece i lavori sono stati avviati dal vice presidente, Di Mauro, per trattare la questione degli enti di area vasta, alias Province.

Al secondo emendamento, su proposta del Pd, in sintesi, la richiesta di prorogare la proroga della proroga della proroga delle elezioni è un'idea che, alla fine, stuzzica tutti.

In fretta e furia il Governo Musumeci prepara un emendamento, approvato dalla maggioranza. Slittano le elezioni di secondo grado a giugno, con conseguente proroga dei commissari straordinari al 31 luglio prossimo, visto che il Governo centrale, nella persona del ministro Salvini, ha espresso la volontà, ma solo verbale, di far ripartire gli Enti (con quali soldi?), attraverso l'elezione diretta.

E dunque che senso avrebbe, si chiede la maggioranza all'Ars, andare al voto indiretto a febbraio e magari (ri)votare a giugno ?

E' chiaro che è una mossa politica perchè non si sa che pesci pigliare.

E di conseguenza chi crede più alle previsioni politiche?
Se si guarda l' arco temporale, ammesso che da Roma venga confermata la volontà, come credono a Palermo si è mai vista una campagna elettorale (quasi ) balneare? E dunque si procrastinerebbe l'elezione in autunno, ammesso che nel Governo nazionale fili tutto liscio.
Ma se ottobre è l'anticamera delle festività natalizie per antonomasia, forse sarebbe meglio cominciare a parlare di elezioni nella primavera successiva. E siamo già ad aprile 2020. Punto.

Fino ad oggi le previsioni di chi scrive non sono state mai errate. Questa volta vorremmo tanto sbagliarci, ma non sarà così.

Ormai la politica non è del fare, ma è semplicemente un puro esercizio di stile. E tutti, dalla destra alla sinistra, passando per il centro, ci riescono proprio bene a non assumere decisioni e rinviare di anno in anno.

Dobbiamo riconoscere che l'antesignano ex presidente della Regione Crocetta ha aperto la strada ai rinvii, ai commissariamenti ed alle decisioni mancate.

Criticato, attaccato e contestato, Crocetta non solo ha finito la legislatura,ma è diventato un modello da seguire.

I Commissari resteranno al timone degli Enti sine die, con i problemi che si legano, a stretto giro, alle casse vuote degli 'Enti. La responsabilità di non potere mettere in sicurezza strade, scuole, e pagare gli stipendi, per citare alcuni drammi ricorrenti da 6 anni, non ha precedenti.

E pure l'ansia di stare in equilibrio su un precipizio che da un momento all'altro potrebbe cedere è dietro l'angolo.

Ci vorrebbe uno scatto di ira e di orgoglio di territori, sindacati, scuole, politici locali, commissari, tutti davanti il portone di palazzo d'Orlèans a rivendicare i diritti di questi Enti che, ironia della sorte, nelle altre regioni, bene o male, zoppicando, funzionano.

Qui, invece, ancora una volta non ci stanchiamo di affermare: le Province sono F I N I T E.

 
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Categorie: La Provincia, PoliticaNumero di visite: 469

Tags: ProvinceARSMusumeci


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