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L’ebola a Enna?

Questa mattina un medico di Enna trasportato allo Spallanzani

Questa mattina e' stato rimpatriato d'urgenza dalla Sierra Leone per essere trasportato all'ospedale Spallanzani di Roma, uno dei due nosocomi italiani attrezzati per la cura del virus Ebola.

Sul suo nome vige il massimo riserbo dalla Farnesina, ma in città è un tam tam di voci che si rincorrono.

Il medico sfortunato che sta combattendo con la morte lavora all'ospedale Umberto I di Enna. 

Ha compiuto 50 anni, ha due figlie di 19 e 15 anni e, nel suo passato recente ha voluto mettersi in gioco per vivere la sua professione in trincea.

Noi, per rispetto alla privacy, abbiamo deciso di non pubblicare le sue iniziali e la branca di specializzazione.

Dopo una carriera come medico ospedaliero, decide il cambiamento.

Si arruola ad Emergency e parte alla volta del Karzakistan. Successivamente cambia destinazione per raggiungere la Sierra Leone, dove ha contratto il virus.

Dopo una ventina di giorni di malessere in cui manifestava già i primi sintomi, la diagnosi confermata: si tratta di Ebola. 

Sulle sue condizioni vige il massimo riservo.

Si sa pero' che destano non poche preoccupazioni, e che,la èquipe dello Spallanzani, proprio alle prime luci dell'alba, ci ha comunicato che i pazienti affetti dal virus vengono trattati come pazienti all'ultimo stadio proprio perchè le statistiche sull'alto tasso di mortalità parlano: su 10 malati 8 non ce la fanno.

La speranza , dunque, è appesa ad un filo.

La disperazione dei familiari è comprensibile.

Il medico, tempo addietro, aveva manifestato, così ci raccontano alcune persone che lo conoscono bene, l'intenzione di vivere una esperienza forte e comunque legata alla solidarietà.

Intraprendente, sempre in prima linea, lavorare in Sierra Leone per lui sarebbe stata un'altra sfida.

Pare avesse detto a chi cercava di dissuaderlo:io vado dove c'è realmente bisogno.

 

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Categorie: La Provincia, SanitàNumero di visite: 8713

Tags: virus ebolaemergency


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