mercoledì 1 ottobre 2003

Il presidente della Provincia interviene sul nuovo piano di investimenti della rete ferroviaria in Sicilia.

A proposito del nuovo piano di ristrutturazione, predisposto dalle Ferrovie dello Stato che prevede un investimento complessivo di 16 miliardi di Euro da destinare alla Sicilia, il presidente della Provincia, Cataldo Salerno critica duramente la strategia di intervento sull’asse ferroviario che penalizza il capoluogo ennese e quello nisseno.
“Non disponiamo ancora del piano dettagliato degli interventi previsti dalle Ferrovie in Sicilia, - sottolinea Salerno ma se è vero – come sembra – che i soli interventi previsti nella nostra provincia riguardano alcuni lavori di manutenzione della sola stazione di Enna, voglio rassicurare l’Ente Ferrovie che per tale mole di investimenti – poco più di un’elemosina - possiamo anche pensarci noi.
E’ gravissimo il fatto che l’Ente Ferrovie stia progettando una linea ad alta velocità Palermo-Catania che di fatto esclude i cittadini della provincia di Enna, pur attraversandola in gran parte. Nessuna fermata, infatti, è stata prevista sul territorio ennese, mentre la stazione del Capoluogo viene addirittura abbandonata rispetto a questa importante infrastruttura ferroviaria per la quale tanto ci siamo battuti.
Le decisioni delle Ferrovie muovono evidentemente da una concezione colonialista della Sicilia Interna: bisogna usarla, sfruttarla, ma non si deve fornire ad essa alcun servizio. Un intento, questo, avvalorato anche dal fatto che pure Caltanissetta è stata relegata a stazione secondaria, escluda anch’essa dalla linea ad alta velocità Palermo-Catania.”

L’ufficio Stampa


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