Il Comune avvia una battaglia politica con la Regione a difesa del personale part-time e Asu

La sfida vede concordi i sindacati che la giudicano un'iniziativa forte senza precedenti

Nel corso della conferenza stampa che si è tenuta questa mattina negli uffici del Sindaco di Enna, Mirello Crisafulli, è stata annunciata quella che sarà d'ora in poi la posizione della Giunta comunale sul personale part-time e cantieri di servizio. Ad argomentare sono stati oltre al Sindaco, l'assessore al Personale Lillo Maria Colaleo, il dirigente, Lettorio Lipari e i segretari di tutte le sigle sindacali di categoria.
L'azione politica prende le mosse dalla firma delle delibere la 196 e la 199 adottate a distanza di pochi giorni riguardanti rispettivamente il personale stabilizzato a tempo indeterminato e parziale e i lavoratori dei cantieri di servizio. "Attualmente in forza al Comune ci sono 65 unità a 18 ore settimanali, 44 unità a 24 ore settimanali e 12 unità a 30 ore settimanali- ha riferito il dirigente Lipari- . E' di circa 750 mila euro il contributo della Regione per il personale ex contrattista, stabilizzato per la prima volta nel 2006, mentre l'Ente sborsa circa un milione e mezzo di euro, dopo che nel 2024 è cessato il contributo quinquennale regionale legato alla stabilizzazione del personale ex Asu. Per i 61 lavoratori dei cantieri di servizio il contributo regionale ammonta a circa 650 mila euro l'anno, mentre il Comune integra con ulteriori 50 mila euro". Lipari ha precisato, inoltre, che la delibera sul personale a tempo parziale "riguarda sia gli ex Asu che gli articolisti", a conferma di una battaglia unitaria che l'amministrazione comunale intende condurre per l'intero bacino dello storico precariato non a tempo pieno.
Per l'assessore al Personale Lillo Maria Colaleo il messaggio politico è chiaro "la Politica non deve dimenticare il suo ruolo di indirizzo sottolineando che l'obiettivo è "richiedere alla Regione Siciliana l'integrazione oraria fino al pieno completamento del monte ore" per il personale ex precario storico, e insieme un "percorso progressivo di stabilizzazione" e un "incremento dell'indennità" per i cantieri di servizio. Colaleo ha rivendicato l'unità istituzionale attorno alla vicenda: "Deve essere chiara, ferma e forte la posizione del Comune", ha detto, annunciando l'intenzione di coinvolgere anche gli altri Comuni siciliani nella stessa condizione, "per costruire un percorso che è anzitutto politico e forte nei confronti della Regione". L'assessore ha poi riportato il senso delle sue interlocuzioni dirette col personale: "ma io fra cinque anni vado in pensione, ma quale sarà il mio destino?", sono le domande che gli vengono rivolte, a suo dire la prova che "la statistica ci può dare numeri, non ci può dare indicazioni, non ci dice quello che vivono, uomini e donne, che ogni giorno lavorano per il comune, e fornire servizi alla comunità".
Il sindaco Mirello Crisafulli ha rivendicato la scelta di dare "solennità agli atti in modo tale che la Regione deve capire che questo personale deve essere tutelato e garantito con gli altri", definendo l'iniziativa "un gesto di ringraziamento obbligatorio nei confronti della categoria". Il sindaco ha annunciato la richiesta di un incontro con il governo regionale: "Chiederemo un incontro con il governo regionale e con l'assessore al ramo per capire meglio come possiamo determinare una soluzione", aggiungendo che l'amministrazione "vuole condurre a testa alta questa battaglia".
Colaleo ha infine sottolineato e ha invitato l'intero territorio a un impegno comune: "dovremmo essere fastidiosi con la politica regionale, dovremmo essere testardi”.
Le sigle sindacali, tutte presenti, hanno ribadito l'apprezzamento della posizione assunta dall’amministrazione comunale e dal sindaco Crisafulli, in merito alla categoria, definendola "un elemento di assoluta novità rispetto al passato".
L’intenzione chiara e decisa  dell’Amministrazione e del consiglio comunale è quella di restituire dignità a chi ogni giorno lavora per il bene comune, all’interno della macchina amministrativa, tenendo conto dell’aspetto, non solo formale ed economico della questione, ma anche strettamente umano e professionale. Una risposta univoca e forte quella dell’amministrazione Crisafulli, che coinvolgerà tanti altri comuni, per accendere i riflettori su una vicenda che non va lasciata nel dimenticatoio.
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