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Il Consiglio provinciale approva all’unanimità la mozione sull’Ato rifiuti. Chiesto un Consiglio straordinario sulla vertenza dei 13 lavoratori dell’ASEN, licenziati.

martedì 29 gennaio 2013

Supera l’esame dell’aula dopo quattro sedute l’ordine del giorno proposto dai consiglieri Salvatore Cacciato e Giuseppe Regalbuto sulla spinosa questione dell’Ato rifiuti. La mozione che ha scatenato un acceso dibattito politico ha riguardato in particolare il pagamento delle bollette 2006 e il passaggio del personale proveniente da Sicilia Ambiente a Enna Euno in liquidazione. Il confronto politico avutosi in aula è arrivato ieri ad una sintesi che individua nel documento approvato all’unanimità sei punti fondamentali che riportiamo integralmente; a seguito della sentenza del CGA n. 48/2009 in Sicilia vige fino a tale data la tarsu e non la tia e pertanto la società chiede un tributo illegittimo; la stessa sentenza ha fissato nei compiti dei Consigli Comunali quello di determinare il costo della tariffa (tarsu) ed ai Sindaci il compito di riscuotere il ruolo; la Società Enna Euno spa in liquidazione non è legittimata a richiedere niente ai privati cittadini, ma eventualmente a pretendere la somma dai Comuni (che sono titolati alla riscossione); i bollettini di pagamento sono intestati alla società Andreani Tributi srl e non è dato conoscere a quale titolo gli utenti avrebbero dovuto pagare a tale società; già diversi sindaci dei comuni della Provincia di Enna (in particolare del Comune di Enna, Nicosia) hanno dichiarato che la procedura adottata dalla società è illegittima, arbitraria e infondata; le notifiche fatte in occasione di tali bollette, sono state fatte da società privata (a quale titolo: è vincitore di appalto o vi è affidamento diretto ed in questo caso bisogna capire il costo e conoscere l’organizzazione di detta società) in modo da violare le norme basilari del codice previsto in materia; che gli utenti devono pagare il servizio per lo smaltimento dei rifiuti ma che la relativa tassa debba essere giusta, equa e rispettosa del procedimento di legge, e venga riscossa dagli enti titolati alla riscossione; che sicuramente vi è esubero di personale e all'interno dello stesso vi è sperequazione di trattamento sia in termini economici sia in termini contrattuali. Per tutte queste ragioni il Consiglio invita il presidente della Provincia Giuseppe Monaco ad approfondire questi aspetti e a richiedere con urgenza la convocazione dell'assemblea dei soci per chiedere che vengano annullati gli atti emessi dai commissari liquidatori. Con la mozione il Consiglio impegna il Presidente a chiede ai commissari liquidatori la nota delle spese sostenute per questi atti, le modalità di affidamento dei servizi (bollettazione, notifica e incarico alla società Andreani Tributi srl) e qualora l'affidamento diretto sia poco trasparente, la rescissione del contratto. Durante la seduta il capogruppo del PDL Francesco Spedale ha dichiarato che presenterà una mozione per conoscere le motivazioni per le quali i progetti di manutenzione viaria nella zona Nord nonostante i finanziamenti non vengono ancora avviati ravvisando ipotetiche responsabilità da parte dei rup, responsabili unici dei provvedimenti. Lo stesso problema è stato sollevato dal consigliere Massimiliano La Malfa per la strada Sp 4. E’ immediatamente intervenuto il presidente della Provincia, Giuseppe Monaco che ha denunciato gravi inadempienze da parte degli uffici per le quali l’Amministrazione valuterà le azioni a tutela. Il Consiglio ha poi licenziato positivamente il regolamento per l’assistenza ai ciechi e ai sordomuti, con l’approvazione di un emendamento e ancora ha approvato l’aggiornamento del piano provinciale di gestione dei rifiuti speciali e l’ordine del giorno di revoca dell’obbligo delle catene a bordo. Rinviato invece il punto riguardante l’approvazione del regolamento per la concessione in uso temporaneo di palestre , laboratori e auditorium a terzi. Il Consiglio ha, infine, accolto la richiesta avanzata da alcuni consiglieri su sollecitazione della III commissione, presieduta da Sebastiano Nicastro di convocare una seduta urgente sulla delicata e spinosa vertenza che riguarda 13 dipendenti dell’Asen posta in liquidazione. I firmatari nel lamentare l’indifferenza e l’assenza delle istituzioni e delle parti sociali interessate chiedono di invitare alla seduta del Consiglio oltre al Presidente, il Sindaco, il direttore dell’Ato idrico, il direttore dell’UPL, il commissario liquidatore dell’asen , le organizzazioni sindacali e le RSU.

L’ufficio Stampa
Rossella Inveninato

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