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Commissione sanitaria. Riconvertire i presidi ospedalieri.

giovedì 17 gennaio 2013

Si è riunita la II commissione consiliare, presieduta dal consigliere socialista Totuccio Miroddi per discutere della situazione sanitaria in provincia di Enna alla luce dei tagli finanziari che spesso si traducono nella riduzione dei servizi ai cittadini. Come si ricorderà nei giorni scorsi è stata denunciato il caso dell’anziana xibetana che dopo un intervento al femore si è vista sospendere la prestazione fisioterapica. Prendendo spunto da questo disservizio la commissione ha voluto invitare il dirigente del dipartimento sanitario Filippo Muscià, che ha preso parte alla riunione. Presenti per l’Amministrazione gli assessori Zinna e Savoca. La problematica dell’assistenza sanitaria domiciliare agli anziani è stato il primo argomento affrontato. “La popolazione invecchia sempre di più- ha messo in evidenza il presidente della Commissione Sanità Miroddi – occorre quindi potenziare l’assistenza agli anziani puntando sull’ADI, l’Assistenza Domiciliare Integrata”. L’ADI è un servizio che si pone come obiettivo quello di assicurare assistenza continuativa a tutti i soggetti non auto-sufficienti, il cui punto di riferimento è rappresentato dal medico di medicina generale. “Non bisogna però concentrarsi solo sull’assistenza agli anziani- ha continuato Miroddi- , ci sono altre categorie che richiedono attenzione sanitaria come gli extracomunitari sempre più numerosi sul territorio e i giovani. Tutti devono avere un’adeguata assistenza medica presso le nostre strutture sanitarie”. Disponibilità è stata manifestata dal dirigente dell’Asp, Filippo Muscià che ha confermato lo stesso interesse da parte dell’Asp di potenziare le strutture e migliorare le prestazioni sanitarie. Nel suo intervento il vertice dell’Asp ha introdotto un altro tema assai delicato che riguarda il futuro dei piccoli ospedali, che nel piano di razionalizzazione delle spese potrebbero rischiare la chiusura. Fra le soluzioni prospettate dallo stesso rientra la rifunzionalizzazione delle quattro strutture ospedaliere, di Piazza Armerina, Nicosia, Leonforte ed Enna. “Occorre un piano programmatico che riesca a superare i punti carenti. Proprio per questo, l’obiettivo è quello di potenziare i punti critici delle strutture ospedaliere favorendo l’acquisto di macchinari laddove ve ne sia la necessità senza perdere di vista le possibilità economiche messe a disposizione per fini sanitari”. “Non è più tempo di sterili difese campanilistiche occorre -ha sostenuto Miroddi- avere la capacità di puntare sulle specificità per garantire la presenza del presidio ospedaliero. La riconversione è una strada da percorrere per tutelare il diritto alla salute e l’occupazione.

L’ufficio Stampa
Rossella Inveninato

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Categorie: Comunicati StampaNumero di visite: 1370

Tags: assistenza domiciliare integrata


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