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Consiglio provinciale del 18/07/07

giovedì 19 luglio 2007

Prima di iniziare la trattazione dell’unico argomento all’ordine del giorno relativo alla viabilità provinciale alla luce del mancato stanziamento dei fondi statali, il presidente del Consiglio Giuseppe Bonanno ha comunicato ufficialmente la costituzione di due nuovi gruppi consiliari, “L’ulivo per il patto democratico” al quale hanno aderito i consiglieri di Ds e Margherita, e la Sinistra unitaria, nata dalla fusione dei partiti di Rifondazione Comunista e Comunisti Italiani. Il capogruppo della nuova formazione politica, Sebastiano Pruiti, ha comunicato che il suo gruppo non appoggerà l’Amministrazione Salerno dissociandosi da qualsiasi scelta politica della maggioranza. I due consiglieri hanno dichiarato inoltre di non prendere parte ai lavori del Consiglio. Duro l’attacco di Giovanni Barbano, che invoca chiarezza. “Non si può sedere in Giunta con la maggioranza e all’apposizione in Consiglio. Il nostro gruppo non è più disposto a sostenere tale imbarazzante situazione”. La discussione si è poi spostata sull’argomento della seduta. E’ stato il presidente della Provincia Cataldo Salerno ad aprire il dibattito ed ha subito esordito “ E’ un fatto gravissimo di importanza capitale. E’ una legge dello Stato e non una semplice promessa ad essere disattesa”. Il Presidente si riferisce alla legge finanziaria che aveva previsto per il triennio 2007 /2009 500 milioni di euro da destinare all’ammodernamento della rete viaria provinciale della Sicilia e Calabria . Da sei mesi dall’approvazione della legge l’unico decreto prodotto, a firma di uno solo dei due ministri interessati, Antonio Di Pietro, trasforma la previsione certa in previsione incerta. “In realtà – ha chiarito Salerno riferendo di continui contatti con l’onorevole Crisafulli componente della commissione Bilancio della Camera che sta seguendo costantemente la vicenda - i fondi non ci sono più. Avevamo apprezzato questo finanziamento come attenzione del Governo per il Sud. Una sorta di risarcimento minimo, che prevedeva la realizzazione della rete infrastrutturale locale e poi la realizzazione del ponte. La viabilità secondaria siciliana aveva una occasione storica. Nessun amministratore può pensare di risolvere il problema della viabilità con i fondi ordinari, tra l’altro sempre più esigui” Salerno non ha risparmiato accuse al Governo Prodi “ E’ triste che questo Governo non sia diverso da quello di Berlusconi. La questione settentrionale continua ad esse al centro dell’attenzione dell’Esecutivo. Un grande schiaffo, che non intendiamo tollerare. Si trattava di un appuntamento con la storia per questo governo e per il centrosinistra. Hanno così distrutto una previsione sulla quale avevamo fondato i nostri impegni. Siamo stanchi di sentire messe, prediche e parole sulla mafia senza creare invece le condizioni concrete per sconfiggerla”. Salerno appellandosi a tutte le forze politiche presenti in Consiglio dice “facciamo sentire la nostra voce perché questi atti alimentano la sfiducia della gente per la politica. Se perdiamo questa occasione verrà meno la capacità di mantenere un rapporto di fiducia con i cittadini e sul piano istituzionale la Provincia registrerebbe una grave sconfitta”. Anche se con note di polemica politica tutti i partiti hanno fatto quadrato firmando un ordine del giorno nel quale si chiede tra altro ai ministri delle Infrastrutture e dello Sviluppo economico di assicurare la disponibilità delle somme e di emettere immediatamente un decreto di finanziamento. Il Consiglio proclama lo stato di agitazione permanente e delibera di partecipare alla manifestazione del prossimo 25 luglio a palazzo Chigi dove si chiederà di convocare un Consiglio provinciale straordinario.
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