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Gustiamo la regina delle pesche

Per tutto il weekend a Leonforte, la tradizionale sagra della pesca nel sacchetto e dei prodotti tipici

 

Era il 21 ottobre del 2004 quando in occasione della V° edizione di Slow food di Torino, il Principe Carlo D'Inghilterra fu attratto dai profumi e dai colori della pesca di Leonforte e si volle fermare nello stand dell'allora Provincia regionale di Enna,presente alla manifestazione per promuovere le tante tipicità del territorio. Fu un grande onore per i produttori leonfortesi e un lancio promozionale e pubblicitario assolutamente inatteso. Di tempo ne è passato e di strada la pesca e suoi produttori ne hanno fatta. Da domani si apre ufficialmente la sagra per celebrare quello che è diventato l'emblema del comune della Granfonte. 
La pesca di Leonforte dalle doti organolettiche speciali si caratterizza per il suo colore giallo intenso e per la polpa, soda e dolce che le conferisce un gusto unico. La sua peculiarità consiste nel fatto che la maturazione tardiva avviene nel mese di settembre e a partire dalla seconda metà di giugno, quando il frutto è ancora verde, viene chiuso manualmente in un sacchetto di carta pergamena per proteggerlo fino alla raccolta, dai parassiti, dagli insetti dannosi come la mosca mediterranea e dalle intemperie. Grazie a questa tecnica, la pesca quasi completamente esente da residui tossici, negli ultimi 30 anni è stata conosciuta e apprezzata in tutta Italia conquistando il marchio I.G.P. La sagra dedicata alla produzione della genuina pesca paesana , denominata “la settembrina”, attraverso un mix di momenti culturali, artistici e artigianali si propone di promuovere e valorizzare l'immagine del territorio e dei suoi prodotti locali come: “la fava larga”, di antichissima coltivazione, considerata la “carne dei poveri” per il suo alto contenuto di sali minerali e proteine, l’olio extravergine di oliva, le mandorle, i legumi, le conserve e altri prodotti provenienti da tutte le parti della Sicilia quali il miele biologico e il fico d'India. Nel corso di queste due intense giornate si svolgeranno diversi eventi: il raduno cinofilo, la mostra estemporanea di cultura, il corteo storico, la degustazione delle pesche e dei prodotti tipici locali accompagnati da spettacoli di danza e musica. Per chi in questi due giorni viene a Leonforte si consiglia di sostare più a lungo e scoprirne le bellezze naturalistiche e artistiche che fanno di questo paese una cittadina ricca di storia. La Granfonte, monumentale abbeveratoio fatto realizzare dal principe Nicolò Branciforti, tra il 1649 e il 1652 sui ruderi di un'antica fontana è conosciuta col nome di “vintiquattru cannola”, per via delle 24 cannelle bronzee che riversano la loro acqua nella vasca sottostante. Un altro monumento di particolare interesse, emblema di questa cittadina, è il maestoso Palazzo Branciforti del quale si narra che avesse una camera per ogni giorno dell'anno e che in una delle 365 stanze, fu ospitato Giuseppe Garibaldi. Un altro posto da non perdere è il lago Nicoletti posto ideale per praticare attività escursionistiche, in trekking, con gli asinelli, a cavallo nonchè attività sportive (canoa e sci nautico) presso il Circolo Nautico “3 Laghi” il più apprezzato della Sicilia. 

 

Si ringraziano per le foto:
Il Consorzio di Tutela Pesca di Leonforte I.G.P.
Rosario Colianni Copyright Italia in Foto



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