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Alla scoperta del "Villaggio bizantino" xibetano

Un prezioso insediamento di archeologia medievale da non perdere nel cuore della Sicilia

Nelle vicinanze di Calascibetta si trova questo complesso abitato in epoca bizantina, nell'anno 535 d.C. inizia in Sicilia l'occupazione bizantina con il generale Belisario; le sue conquiste si spinsero anche nel centro dell'isola, modificando usi e costumi della popolazione locale. I conquistatori portano il loro patrimonio formale e iconografico del cristianesimo primitivo.

Durante la dominazione bizantina la comunità vive in piccoli villaggi, nelle campagne distanti solo pochi chilometri dall'attuale centro abitato.

L'antica arteria Siracusa Thermai, passando da Calascibetta conduce anticamente all'odierna Termini Imerese e, proprio in prossimità di questa importante e antica arteria è ubicato il Villaggio Bizantino, risalente al 550 d.C.

Immerso in un bosco di eucaliptus, tesoro dell'azienda Foreste Demaniali della Sicilia gode di un microclima particolare che porta il visitatore ad essere a contatto con una natura incontaminata.

La comunità poteva contare su ambienti rupestri per usi civili e religiosi e gli abitanti vivono in autonomia, avendo trovato anche il modo di raccogliere le acque piovane tramite delle incisioni sulle rocce che, diventando piccoli canaloni, le convogliano in recipienti scavati nella roccia suddivisi in piccole vasche.

Il complesso, oggi, agevolmernte visitabile è costituito da due chiese rupestri a due piani, trenta grotte adibite ad abitazione e due palmenti rupestri.

L'associazione culturale no-profit "Hisn Al-Giran" in sinergia con il comune di Calascibetta, l'Azienda Foreste Demaniali e la Soprintedenza ai Beni Culturali ha reso il sito archeologico punto di partenza, insieme alla necropoli di Realmese .

L'insediamento rupestre si trova a circa mezzo chilometro dalla SS 290 in C.da Canalotto nei pressi del Santuario "Madonna del Buonriposo" a circa 5 chilometri dal paese, all'interno del bosco demaniale. 

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