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Riforma Province. Ne riparliamo domani sera?

Stallo all'Ars per la possibile sfiducia a Crocetta

Si respira aria di  tensione all’Ars.

 Se è vero che sono già 40 le firme apposte alla mozione di sfiducia al Governatore Crocetta, è di queste ultime ore il possibile allargamento anche ad Articolo 4. Motivo questo che porterebbe alle dimissioni del Governatore. 

Ma in politica, si sa, le decisioni si ribaltano di ora in ora e dunque tutto può cambiare 

Solo domani sera, dopo la discussione in aula delle mozioni di sfiducia si potrà fare il punto della situazione sulla legge di riforme delle Province.

Per il momento nessuna ipotesi, neanche da parte del vice presidente dell’Ars, Antonio Venturino, che ci riceve nel suo ufficio istituzionale, prima di andare in commissione.

-Onorevole, quale la situazione attuale?

“A proposito di riforma delle ex Province, la premessa che va fatta è che diversi comuni in Sicilia hanno organizzato referendum confermativi, a mio avviso di  dubbia legittimità giuridica, ma nel frattempo abbiamo assistito al caos più totale nei territori che si identificano con le vecchie province regionali, a causa della incompletezza della legge regionale 8/2014 che regola i liberi consorzi”.

-E dunque?

“Desidero sottolineare che la questione ex Province, liberi consorzi  in questi mesi ha generato davvero tanta confusione tra i cittadini, per quanto mi riguarda sottolineo che io stesso ho depositato il disegno di legge 791 che se da un lato prevede una proroga di sei mesi, per offrire ai Comuni il tempo necessario ad elaborare in modo sereno e consapevole una scelta strategica per il loro futuro amministrativo, di fatto vuole intervenire con una riforma sostanziale della legge 8 su alcuni fondamentali passaggi”.

-Siete in questo momento attendisti, da destra a sinistra,passando per il centro?

“La situazione di stallo politico che si è generata a seguito della crisi di governo di questi giorni  ha fermato, di conseguenza, pure il lavoro delle commissioni. Anche la Commissione Affari istituzionali, che si occupa della vicenda sui liberi consorzi ha dovuto bloccare l’esame delle diverse proposte arrivate da più parti politiche. Siamo, dunque, in attesa che il lavoro delle commissioni riprenda in modo da esaminare le differenti ipotesi depositate in Commissione  per poter arrivare – speriamo quanto prima-  alla soluzione della vicenda”.

-Non ci resta che sperare…

“Oggi ci troviamo tutti purtroppo in un vicolo cieco,in un impasse che sta disorientando enti e territori. Per mettere ordine deve assolutamente intervenire la politica e la scelta dei Comuni deve essere frutto di valutazioni legate alle funzioni e alle competenze attribuite ai liberi consorzi ed alle Città Metropolitane, invece che di valutazioni campanilistiche ed emotive. E’ ormai emersa chiaramente la difficoltà di valutazione e di scelta sulla applicabilità della riforma prevista dalla legge 8 la cui architettura istituzionale è diventata per gli stessi comuni una trappola. Bisogna chiarire che questa riforma sarà strategica per enti e territori almeno per i prossimi cinquant'anni e deve essere maturata e condivisa”.

 

 

 

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Categorie: La ProvinciaNumero di visite: 1853

Tags: Antonio VenturinoARSriforma province


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