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Bioedilizia: al via la fase sperimentale nella riserva di Pergusa

venerdì 29 aprile 2005

Con la realizzazione di tre soste panoramiche, nella villa in contrada Zagaria nella riserva naturale di Pergusa, parte l’ultima fase del progetto “Ecocanoni”, realizzato dalla Provincia Regionale con fondi della Regione Siciliana, del Ministero del Lavoro e del Fondo Sociale Europeo. La consegna dei lavori avverrà il prossimo mercoledì mattina, 4 maggio, alla cooperativa Prozotagri, partner del progetto. Alla posa della prima pietra, saranno presenti, tra gli altri, l’assessore provinciale all’Ambiente Salvatore Termine, il dirigente dell’ottavo settore dell’Ente, Giuseppe Colajanni e i progettisti e direttori dei lavori, Andrea Passaro e Laura Rubino. Utilizzare materiali e tecniche del nostro territorio, che corrono il rischio di essere dimenticate, è stato questo l’obiettivo del progetto, avviato già due anni fa dalla Provincia Regionale. L’iniziativa mira alla formazione di una nuova figura professionale: il biomuratore, cioè un muratore specializzato nell’utilizzo di tecniche e materiali biologici. Non a caso l’Ente ha promosso il recupero edilizio ed architettonico della villa, di proprietà dell’Ente, che risale alla fine XVIII secolo, un fondo di particolare valore paesaggistico. Il progetto, che rientra nell’iniziativa Comunitaria Equal, ha già visto la realizzazione delle prime due fasi. La prima ha riguardato la formazione di circa cento figure professionali. La seconda, invece, ha interessato la ricerca delle tecniche più diffuse nel territorio di Enna, analizzando un insieme di manufatti di edilizia tradizionale.
“Un’esperienza importante per valorizzare l’architettura legata al nostro ambiente”, ha detto Termine, “le opere architettoniche a volte snaturano il contesto ambientale in cui viviamo. Questi lavori daranno l’esempio di come in un contesto di grande valore i piccoli manufatti possono rendere più accogliente i luoghi utilizzando risorse tipiche del nostro territorio.” E’ auspicabile che le Amministrazioni locali prendano spunto da questa iniziativa per migliorare l’arredo urbano, soprattutto attraverso la creazione di luoghi di aggregazione, come le piazze.

L’Ufficio Stampa
Rossella Inveninato
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