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Annata nera per l’olio. Frantoi vuoti e prezzi alle stelle

Crolla la produzione di olive in tutto il meridione

Anno bisesto anno funesto! 

E' il caso di rispolverare antiche credenze popolari per dare una lettura, certamente non scientifica, a quanto sta accadendo nel mondo dell'agricoltura che registra un anno nerissimo per i raccolti. 

Crolla la produzione di olive, in tutto il meridione d'Italia, così come quella di agrumi che dicono sia molto al di sotto delle aspettative, diminuisce la produzione di miele e di melograni.

Frantoi semi vuoti e corsa ad accaparrarsi l'olio, quel poco prodotto. E così i prezzi sono schizzati, aumentati anche del 50 per cento. Per acquistare un olio extravergine di oliva bisogna sborsare dagli 8 ai 10 euro a bottiglia.  

Al di la delle credenze popolari ci si interroga circa le cause di un tale disastro, che rischia di diventare un'altra emergenza. 

Per gli studiosi il cambiamento climatico e l'inquinamento giocano un ruolo fondamentale, causa anche dell'insorgenza di nuove patologie a carico delle piante.   

Ciò che sta accadendo in Puglia con la xylella ha messo in allarme la ricerca e il mondo accademico impegnato ad arginare la propagazione del batterio killer che ha già compromesso circa 160 mila ettari di uliveti, solo in Puglia, pari all'intera superficie olivetata della Sicilia. 

E' una corsa contro il tempo nella ricerca del rimedio necessario a debellare questa patologia che potrebbe diventare la nuova peste del secolo. 

In questo contesto, il campo di germoplasma di Zagaria, attraverso il prelievo di innesti, sta contribuendo a valutare la tolleranza delle diverse varietà di ulivo nei confronti del batterio, innesti richiesti dal CNR di Bari.   

Una speranza, quindi, parte dagli ulivi di Zagaria per cercare di individuare quelle varietà resistenti al batterio killer. Un modo per salvare, attraverso la tecnica dell'innesto, le antiche piante pugliesi già colpite. 

La finalità è anche quella di realizzare nuovi campi collezione delle diverse varietà di ulivo nelle aree colpite, con l'obiettivo di individuare quelle piante resistenti che consentiranno la realizzazione di nuovi impianti. 

E' auspicabile che il mondo della ricerca crei una rete tra i campi collezione di germoplasma di ulivo, presenti nel Mediterraneo, per la ricerca di soluzioni alla diffusione delle patologie, riconoscendo alla biodiversità il fattore determinante per lo sviluppo sostenibile dell'agricoltura. 

 
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Categorie: Banca del GermoplasmaNumero di visite: 1348

Tags: campo di Zagariaxylella

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