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Premio Rocco Chinnici. Trent’anni e non sentirli

Tra i premiati della XV edizione Antonio Tajani, Presidente del Parlamento Europeo

A più di trent'anni dalla sua istituzione il premio Rocco Chinnici conferma la sua attualità con nomination di spicco della cultura, del cinema e della politica. “Nonostante siano trascorsi 35 anni dalla sua morte - Giovanni Chinnici - è straordinario che tanti ragazzi di tante scuole ricordino questo magistrato che combatteva la mafia ai tempi in cui si arricchiva con il traffico della droga”. “L’Europa non guarda all’Italia come simbolo della mafia, bensì rapportandosi all’esempio di Rocco Chinnici, Giovanni Falcone, Paolo Borsellino e tanti altri che oggi svolgono onestamente il loro lavoro rischiando la vita ogni giorno per 1300 euro. La mafia è composta da una minoranza di persone ed è destinata a perdere perchè il bene alla fine vince sempre”. Così Antonio Tajani, Presidente del Parlamento Europeo in occasione della XV edizione del “Premio Rocco Chinnici” che lo ha visto tra i premiati. Il premio nazionale organizzato dall’Istituto comprensivo “Chinnici-Roncalli”, diretto dal preside Giuseppe Ferro, fu istituito nel 1987 da Salvatore Roccaverde, allo scopo di onorare la memoria e l’opera del magistrato ucciso nel 1983, a Palermo dalla mafia. Obiettivo prioritario: diffondere tra le giovani generazioni la cultura e l’educazione della legalità anche perché Rocco Chinnici, non può essere ricordato solo per il modo in cui è stato ucciso, ma deve esserlo in quanto è il padre spirituale di quella straordinaria schiera di magistrati che ha segnato una nuova epoca, dal punto di vista investigativo e giudiziario, nella lotta al fenomeno mafioso, istituendo il pool antimafia. “Il modo migliore per onorare la memoria dei servitori dello Stato che si sono battuti per la legalità e la giustizia – ha affermato l’eurodeputata Caterina Chinnici, - è contribuire tutti insieme ad affermare quotidianamente questi valori fondamentali, anche con i piccoli gesti quotidiani”. Caterina Chinnici è apparsa commossa accanto a Luca Barbareschi, premiato come produttore del film “Rocco Chinnici“ insieme all’attore protagonista del film Sergio Castellitto. Il film tratto dal libro “E’ così lieve il tuo bacio sulla fronte”, in cui viene evidenziata la figura di Rocco Chinnici non solo magistrato ma padre. “Il nostro Premio ha avuto una svolta segno dei tempi - dichiara Giuseppe Ferro – dirigente del Chinnici Roncalli – per l’avvento degli sponsor che ci hanno sostenuto, ma i nostri principi non sono mutati la riprova è data dalla massiccia partecipazione di più di cento lavori provenienti da altrettante scuole di tutta Italia”.
Esmeralda Rizzo
 
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