Sulla rivolta alla casa Circondariale Lugi Bodenza di Enna è intervenuto il segretario generale della Funzione Pubblica CGIL di Enna Alfredo Schillirò. "Quanto accaduto- ha detto il segretario- è la rappresentazione plastica del degrado in cui versano gli istituti penitenziari italiani e l’evidenza che il Governo nazionale, in questi anni, non ha elaborato una politica all’altezza ma solo spot elettorali". Per Alfredo Schillirò nelle carceri italiane in generale e quindi nello specifico ad Enna è necessario un piano di assunzioni mirato a potenziare non solo l’organico di polizia penitenziaria, ridotto allo stremo, ma anche le figure anch'esse indispensabili quali gli educatori, psicologi, insegnanti ed animatori. Un piano straordinario di assunzioni in grado di prevenire i reati di varia natura. " Un approccio esclusivamente securitario non è in grado di fornire risposte efficaci- incalza Schillirò- anzi, rischia di ingolfare ancora di più un sistema già in grande difficoltà. La Polizia Penitenziaria è sotto organico, con evidenti carenze di personale in ogni ruolo. Emettere “decreti sicurezza” motivati solo da esigenze di populismo, senza analizzare le conseguenze reali per i lavoratori e per le strutture stesse, è un atto irresponsabile. Il settore necessita di investimenti significativi da parte del Governo. Torniamo a ribadire la necessità di investire in un Piano straordinario di assunzioni per tutte le figure professionali che agiscono dentro e fuori le carceri, compresa l’esecuzione penale esterna, per il recupero il reinserimento ed il controllo dei detenuti".