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Settimana Santa a Enna. Il pathos continua

Programma dei riti religiosi

Ogni siciliano vive con grande pathos il periodo della Pasqua, in quanto si sente non solo spettatore, ma attore egli stesso d'un mistero carico di mestizia e di esultanza, che rappresenta la sua stessa esistenza. In provincia di Enna i riti della Settimana Santa sono espressione di una forte religiosità e di una sentita partecipazione alla Passione, Morte e Resurrezione di Cristo, con una serie di rappresentazioni religiose e di processioni molto suggestive. Qui il tema del dolore è centrale per il pathos con cui viene vissuto, ma la dimensione della morte e della vita, della tragicità e della festività si unificano. “Un popolo che esce dalla solitudine, vive la comunione, dando spazio ai suoi sentimenti, alle sue emozioni (…) con la gestualità, il canto, gli aromi, i colori, il pianto, il grido” (V. Sorge). E' proprio la Settimana Santa uno dei momenti più suggestivi per visitare la città di Enna. Apice del mistero cristiano, rappresenta uno degli eventi più importanti della città. E' un bene protetto dall'Unesco, i cui riti secolari, caratterizzati da una sacralità mesta e dolorosa, la rendono unica nel suo genere. E’ un periodo molto sentito dai cittadini e ricco di fascino. Enna è una città dalla fede radicata nei secoli e meta di pellegrinaggi, sia nell'età precristiana che in quella cristiana. Cicerone 2000 anni fa ne rilevò la sua profonda religiosità. I riti religiosi hanno un richiamo turistico a livello internazionale; soprattutto in occasione della processione del Venerdì Santo confluiscono nella città migliaia di turisti provenienti da ogni parte del mondo, per assaporare il clima suggestivo che pervade la città. Il visitatore, immerso in un’atmosfera mistica, vive un'esperienza toccante che rimane impressa nella memoria in modo indelebile. Durante la Settimana Santa vi sono una serie di suggestive processioni religiose. I riti iniziano la mattina della Domenica delle Palme con la rappresentazione dell'entrata di Gesù a Gerusalemme. L'ora di adorazione delle confraternite inizia la Domenica delle Palme fino al Mercoledì Santo; le confraternite partono dalle loro chiese di appartenenza e giungono al Duomo secondo degli orari stabiliti. La sera del Mercoledì Santo la Confraternita del SS. Crocifisso di Pergusa presenta la Passione e Morte di Gesù, una rappresentazione che coinvolge con sentita fede gli abitanti del villaggio di Pergusa che si improvvisano attori. La rappresentazione sacra, che si svolge dal 1981, ha luogo nella piazza antistante la Chiesa del SS. Crocifisso di Pergusa e si conclude al Calvario, dietro la tribuna dell'autodromo, per far rivivere il momento più suggestivo e commovente, quello della crocifissione. La sera del Giovedì Santo, dopo la lavanda dei piedi, le chiese allestiscono delle rappresentazioni artistiche dei sepolcri ed espongono l'Eucarestia. Il momento culminante dei riti della Settimana Santa è il Venerdì Santo. Nel primo pomeriggio le confraternite si riuniscono al Duomo per cominciare, nelle ore del crepuscolo, intorno alle h. 19.00, la solenne processione per le vie della città. Le vie percorse dalla processione sono illuminate in maniera artistica solo dalla luce fioca delle fiaccole alimentate a olio che, assieme al vento, la nebbia e la pioggerellina, che solitamente sono presenti in questo giorno carico di mestizia, rendono ancora più suggestivo e commovente il tutto. Il viaggio sacro è caratterizzato da compostezza, decoro, commosso silenzio e rigore mistico, spezzato lungo il tragitto, ad intervalli prestabiliti, dalle struggenti marce funebri intonate dalle bande musicali, dal rullo dei tamburi e dai canti mesti del coro che si riallacciano alla memoria dei “lamintazzi” che un tempo dei cantori intonavano lungo il percorso processionale, in uno scenario che vede un sentito coinvolgimento di tutta la comunità ennese. La processione è composta dalle 16 confraternite in cui i vari ceti si esprimono, circa 3000 confrati incappucciati di ogni età che sfilano secondo l'ordine di anzianità di costituzione, seguiti dalle “Vare” del Cristo Morto e dell’Addolorata. Apre la processione la Confraternita della Passione a cui è stato dato il privilegio di portare i venticinque “Misteri”, simbolo della Passione di Cristo. Arrivati alla chiesa del cimitero viene impartita ai confrati e ai fedeli la solenne benedizione con la croce reliquiario contenente una Spina della Corona di Gesù Cristo. La processione muoverà, quindi, di nuovo al Duomo da dove, in tarda serata, i fercoli del Cristo Morto e dell'Addolorata vengono accompagnati nelle rispettive chiese. I riti proseguono la Domenica di Pasqua con la festa della Risurrezione nella chiesa del SS. Salvatore, detta a “Paci”, dove avviene l’incontro trionfale tra i due simulacri del Cristo risorto e della Madonna. La domenica successiva, detta Domenica in Albis, le varie confraternite si recano in processione alla sommità della Rocca di Cerere per impartire la benedizione dei campi. Ritornati al Duomo si dà vita all'ultimo rito della Settimana Santa, detta “la Spartenza”, rito in cui il Cristo risorto e la Madonna vengono ricondotti nelle loro chiese di appartenenza, un rito che simboleggia il distacco necessario della fine della missione terrena di Cristo che ritorna Padre. I tantissimi fedeli, emotivamente coinvolti dal clima di afflizione, con la messa in scena di questi antichi rituali, carichi di un profondo senso di spiritualità e da un’aura di misticismo, vivono un'emozione e un fascino che si ripete ogni anno, quello della morte sulla vita e della rinascita sulla morte.

 

Redazione articolo a cura dello staff dell' infopoint turismo del Libero Consorzio Comunale di Enna
Si ringrazia Giuseppe Arangio per la gentile concessione delle foto nella galleria. 

Le foto della Rappresentazione vivente del Mercoledì Santo sono state concesse dalla Confraternita del SS. Crocifisso di Pergusa.

 

 

 

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